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L’INIZIATIVA

Rose dannunziane per Rosolina

Prende vita l’idea lanciata durante l’ultima visita di Giordano Bruno Guerri.

Rose dannunziane per Rosolina

La rosa di D’Annunzio adornerà le aiuole di Rosolina. Si concretizza così l’idea scaturita a seguito della visita di Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli italiani, che nella cittadina balneare, a maggio scorso, aveva presentato la sua ultima fatica letteraria “Disobbedisco. Fiume 1919-1920”.

Accogliendo l'idea con piacere, il vicesindaco Daniele Grossato e l’assessore alla cultura Anna Frasson, assieme alla Filarmonica Bellini, a bordo di due pullman turistici hanno raggiunto la casa museo del Vate a Gardone Riviera.

All’arrivo, in un clima di amicizia, la numerosa delegazione è stata accolta dal presidente Guerri e, unitamente alle autorità convenute anche da altre regioni, ha partecipato all’intensa giornata di festa intitolata “Di porpora così fulgida”, dedicata alla rosa, “perché - ha detto Guerri - meglio di tutte racconta la bellezza della rosa che abbiamo creato, dandole il nome del poeta”.

Dopo l’alzabandiera, il corteo si è diretto al Giardino all’italiana dove è stata messa a dimora la nuova varietà di rosa dedicata a D’Annunzio. “Si tratta - ha spiegato la sua creatrice Beatrice Barni - di una specie con marchio depositato, creata dopo anni di studi e innesti”.

E’ rossa, purpurea, odorosa e dalla corolla fitta di petali. E sarà appunto questa rosa che, inizialmente coltivata al Vittoriale, verrà poi donata alla cittadina deltizia, che nel suo nome porta la rosa.

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