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Cavarzere

In città si diffonde il panico velox

Quattro occhi elettronici agli ingressi del centro. Il sindaco: “Soltanto telecamere”.

In città si diffonde il panico velox

Nuove telecamere nei punti d’ingresso della città. Ma gli occhi elettronici, anziché trasmettere un senso di sicurezza alla cittadinanza, hanno scatenato il panico. Perché molti hanno scambiato quegli impianti, installati nei giorni scorsi, con autovelox. E in città, in piazza e nei bar, così come nel tam tam dei social network, è cresciuta la preoccupazione.

Al punto che il sindaco di Cavarzere Henri Tommasi è dovuto intervenire personalmente per chiarire la situazione: “Non sono autovelox, sono telecamere che servono alla sicurezza del territorio”.

“Abbiamo partecipato ad un bando per ottenere un finanziamento ministeriale e siamo riusciti ad aggiudicarcelo - ricorda il primo cittadino - per le telecamere che stiamo installando, le spese ammontano a 50mila euro: 40mila arrivano proprio dal ministero, con la conclusione che il Comune ha dovuto sborsare soltanto 10mila euro”.

Quattro, per ora, le telecamere già installate agli accessi della città. Soltanto “il primo step - conferma il sindaco - siamo intervenuti installando una telecamera in zona Ca’ Venier, un’altra a Rottanova, una nella località di Boscochiaro e un’altra a San Pietro. L’obiettivo è quello di controllare i mezzi che passano in queste strade”.

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