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CASTELMASSA

Barriere antiplastica per salvare il Po

Il Comune entra in un progetto pilota, per arrestare la marea di rifiuti

Ecco come abbiamo ridotto il Canalbianco

Barriere per contenere l'inquinamento da plastica, una tristissima realtà con la quale anche il Polesine deve fare i conti. Un progetto pilota già partito a Pontelagoscuro e che interesserà anche Castelmassa. L'idea è semplice: costruire una sorta di diga che contenga l'inquinamento. Vere e proprie barriere fisiche in grado di bloccare i rifiuti plastici, che così potranno essere rimossi, con una imbarcazione, e portati in appositi cassonetti per lo smaltimento. Un progetto nelle fasi iniziali, come detto, che chiaramente cercherà di contemperare l'esigenza di ripulire il Grande Fiume con quella di mantenerlo navigabile: impensabile, quindi, la realizzazione di uno sbarramento largo quanto l'alveo.

L'idea, già messa in pratica altrove, è quindi quella di lasciare aperto, al centro del fiume, un varco di una trentina di metri.

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