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Medicina di gruppo in stand by

Compostella, dg dell'Ulss 5: “Per il completo utilizzo del punto sanità bisogna prevederne un utilizzo non solo socio-sanitario”

Medicina di gruppo in stand by

La direzione generale dell’Ulss 5 chiarisce alcuni punti dopo la lettera del sindaco Giovanni Rossi inerente alle condizioni dell’ex ospedale di riviera Miani. “Dal punto di vista del metodo - afferma il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Antonio Compostella - non trovo costruttivo che l’amministrazione, pur avendo avuto un incontro con la direzione dell’Ulss per confrontarsi su alcune tematiche relative all’ex ospedale durante il quale sono state fornite spiegazioni e proposte di intervento, preferisca rendere mediatico il confronto”.

“Per quanto riguarda l’incassatrice automatica rubata - prosegue la nota dell’Ulss - purtroppo l’azienda non dispone di macchinari di riserva, ma deve rivolgersi al fornitore affinché provveda a sostituirla, con una tempistica che esula dalla volontà dell’azienda: la consegna è comunque prevista entro il 10-15 di ottobre. Al fine di maggiore tutela e sicurezza di operatori e utenti, inoltre, è stata richiesta l’attivazione del servizio di guardia giurata. In relazione agli elementi strutturali segnalati, nel corso del biennio 2018-19 sono stati effettuati interventi finalizzati all’adeguamento normativo generale del Centro di riabilitazione psichiatrica annesso al punto sanità: l’adeguamento della rete idrico sanitaria; il parziale adeguamento antincendio e nuovi impianti di illuminazione d’emergenza, per una spesa complessiva di 267mila euro. Sono inoltre previsti nel corso del 2019 ulteriori interventi di adeguamento per un’ulteriore spesa di circa 100mila euro. Gli interventi manutentivi di carattere ordinario vengono invece eseguiti su programmazione, ovvero a seguito di specifica segnalazione. Per le condizioni d’uso attualmente previste, il complesso presenta caratteristiche e dimensioni che non risultano economicamente compatibili per la fruizione integrale di tutti gli ambienti, alcuni dei quali rimangono perciò chiusi e privi di utenze. Al fine del completo utilizzo e della rivalutazione del complesso, potrebbe risultare auspicabile prevederne un utilizzo sinergico tra diverse istituzioni o realtà, valorizzandone la fruizione anche per finalità diverse da quelle socio-sanitarie. Per la prevista attivazione della medicina di gruppo, siamo in attesa della risposta dei medici interessati”.

“Da parte nostra - conclude la replica - nel progetto riguardante l’area al piano terra che verrà fornita gratuitamente ai medici, sono state recepite tutte le richieste di spazio e accessibilità. L’intervento sarà avviato e rapidamente eseguito una volta che i medici sottoscrivono la costituzione della medicina di gruppo”.

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