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Cavarzere

Quei buchi neri da recuperare

Il Comune dice basta al consumo di suolo: ecco gli immobili pubblici da sistemare.

Quei buchi neri da recuperare

Stop al consumo di suolo. Da adesso in poi, per costruire a Cavarzere, bisognerà prima sistemare il patrimonio immobiliare esistente ma fatiscente. Lo dicono le linee guida della regione, a cui il settore urbanistica di palazzo Barbiani si è adeguato, e i tecnici comunali hanno già incontrato i professionisti del settore.

Già, ma quali sono gli immobili abbandonati, e da recuperare, in città? Oltre agli stabili privati, il Comune (e gli enti pubblici in generale) hanno tra le proprie proprietà alcuni “buchi neri”. Che meriterebbero di essere sistemati. Dal centro cittadino a San Giuseppe, e fino alla frazione di Villaggio Busonera, abbiamo selezionato alcune situazioni limite, con casi di degrado e abbandono che sollevano il malumore dei vicini.

Il nostro viaggio inizia da via Cavour, a San Giuseppe, nel centro città: a due passi dalla piazza, di fronte alla chiesa, c’è uno stabile, un tempo adibito a condominio in cui abitavano diverse famiglie cavarzerane. L’edificio oggi è completamente abbandonato al degrado e al disinteresse, da parte dell’Ater, che ne è proprietario.

Altra situazione pericolosa è rappresentata dall’ex scuola materna-elementare di Villaggio Busonera: un edificio fatiscente, con l’area circostante è diventata fitta boscaglia.

Tornando in centro, sembrano invece procedere i lavori di restauro dell’ex monta equina di via Marconi, rimasta abbandonata per tanti anni e finalmente in restauro.

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