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Nuove speranze per il Macallan’s

Il Comune potrebbe pagare di tasca sua la riqualificazione del vecchio pub prima di affidarlo

Nuove speranze per il Macallan’s

Una idea che potrebbe riaccendere, ancora una volta, una speranza per il vecchio pub che si affaccia su piazza Merlin. Parliamo del Macallan’s, tecnicamente uno degli spazi di proprietà comunale che si trova in affitto nel complesso di piazzetta Annonaria. Ora, infatti, pare che in Comune si sia cominciato a parlare di una nuova ipotesi per affidare finalmente quel “box”, in verità un grande spazio a due piani per anni birreria del centro, ritrovo dei giovani del centro, che nessuno vuole. Il Comune, infatti, potrebbe pagare di tasca propria la ristrutturazione del locale, almeno una bella messa a norma, in modo da incentivare i privati a farsi avanti e affittare il vecchio pub.

Dopo due bandi andati deserti, infatti, il Comune si deve esser chiesto cosa di quella proposto di affidamento del locale non funzionasse e pare che, nonostante le agevolazioni sull'affitto promesse nel secondo bando, a spaventare gli interessati fossero i costi della riqualificazione e, soprattutto, i vincoli vigenti, per conto della Soprintendenza, sul vecchio pub.

Il bando per l’assegnazione dell’immobile, 160 metri quadrati su piani sfalsati in pieno centro storico, è andato, ancora una volta, deserto ancora alla fine di agosto. A partorire il nuovo bando, dopo il flop del precedente realizzato dall’ex assessore Antonio Saccardin, giudicato troppo complesso e poco attrattivo, per nulla vantaggioso per un imprenditore, era stato il subcommissario nel periodo di commissariamento fra la caduta dell’amministrazione Bergamin e le elezioni di quest’anno, Luigi Armogida.

In quattro imprenditori avevano partecipato alla manifestazione di interesse, ma una volta partita la gara, nessuno di questi aveva poi avanzato una offerta.

Eppure questa volta il bando era semplice e, in apparenza, poteva pure sembrare vantaggioso. 12mila euro di affitto annuale, praticamente mille euro al mese, affidamento per nove anni, rinnovabile per altri nove, sconto sull’affitto fino a 40mila euro per compensare le spese di messa a norma di impianti e servizi sanitari. Semplice e, detta così, in apparenza quasi accattivante. Ma solo in apparenza, visto che, alla fine, nessuno ha voluto provarci. O meglio, di imprenditori interessati ce n’erano, ma alla fine nessuno ha partecipato al bando. L’idea che circola tra i corridoi del Comune, di mettere a bando l’immobile già restaurato, potrebbe facilitare l’affidamento. Un investimento, certo, ma si tratta anche e soprattutto di una scelta politica per il rilancio dell’area che tra poco perderà anche il chiosco (ormai già chiuso da un anno e mezzo).

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