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STRAGE DI RAGAZZI

S’indaga sulla curva della morte

La Procura dispone una nuova perizia sull’incidente che si è portato via tre giovani

S’indaga sulla curva della morte

Una nuova consulenza, come era stata richiesta da più parti, per chiarire cosa sia accaduto quella notte tra venerdì e sabato di due settimane fa. Quando, verso le due, a Vigarano Mainarda, non distante dal mobilificio Dondi, all’altezza di una curva, si sono spente in un istante le vite di tre ragazzi.

Giulio Nali, 28 anni, di Santa Maria Maddalena, Occhiobello; Manuel Signorini, 23 anni, di Salara; Miriam Berselli, 21 anni, di Ferrara. L’auto sulla quale viaggiavano si è schiantata contro un albero, un platano. La pianta ha riportato solo qualche scalfittura, l’auto è rimasta completamente distrutta. Unico superstite, il conducente, 24 anni, di Ferrara. Ha chiesto disperatamente aiuto, ha allertato i soccorsi, ma non c’era più nulla da fare.

Ora, si trova indagato per omicidio stradale plurimo. La nuova consulenza è stata disposta in forma garantita. Significa che il pubblico ministero l’ha notificata sia all’indagato che alle parti offese, ossia le famiglie degli indagati.

In questa fase, sono tutelate dagli avvocati Letizia Mariani, per la famiglia Nali, Denis Lovison, per la famiglia Berselli, Omar Bottaro per la famiglia Signorini. Il giovane conducente è invece assistito dall’avvocato Carlo Bergamasco.

Tutte le parti individuate avranno la facoltà di nominare un proprio consulente che affianchi quello scelto dalla Procura di Ferrara, Alfonso Micucci. I quesiti che gli sono stati posti dal sostituto procuratore Ombretta Volta sono quelli classici in casi di questo genere: individuare punto d'impatto, la dinamica complessiva, la velocità dei mezzi ed eventuali responsabilità nell'incidente; quali fossero le possibilità, da parte del conducente, di evitarlo; la segnaletica presente sul luogo dell'incidente.

Al momento, non ci si attendono particolari colpi di scena. I primi riscontri dei carabinieri, accorsi sul posto dopo il devastante impatto, assieme ai vigili del fuoco e al personale del Suem, non hanno portato a ipotizzare nulla di diverso da una perdita di controllo autonoma.

Evidentemente, però, la Procura, in questa fase e, soprattutto, con una ipotesi di reato particolarmente pesante - non potrebbe essere diversamente, alla luce delle conseguenze dell’incidente - sente la necessità di blindare la prima ricostruzione tramite un approfondimento, appunto, aperto alla partecipazione di tutte le parti coinvolte, anche a loro tutela.

Uno sviluppo che arriva a strettissimo giro di posta dopo i funerali di Miriam e Manuel che, nel pomeriggio di martedì, hanno richiamato almeno un migliaio di persone al Palavigarano, gremito di amici che hanno dato uno straziante addio ai due ragazzi. Il sabato precedente, alla chiesa di Santa Maria Maddalena, era stata la volta delle esequie di Giulio.

Una tragedia che ha sconvolto due province e profondamente impressionato tutto il paese.

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