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Chiude Giada, 150 posti a rischio

Lo stabilimento di via Risorgimento abbasserà la saracinesca entro poche settimane.

Chiude Giada, 150 posti a rischio

Un autentico tsunami si sta abbattendo sull’economia adriese: il laboratorio Giada di via Risorgimento è prossimo alla chiusura. E’ questione di settimane, qualcuno dice di giorni, sicuramente non arriverà a fine anno. Vi lavorano 150 persone, prevalentemente donne, per le quali si prospetta un Natale senza luci, con un panettone amaro.

Secondo quanto si prospetta, da fonti informali ma affidabili, l’azienda avrebbe deciso di spostare gran parte della produzione a Piove di Sacco e in parte a Cavarzere. Qui, nella cittadina del basso veneziano, verrebbero spostate una ventina di maestranze, mentre qualcuno degli attuali dipendenti potrebbe trovare occupazione nella cittadina padovana.

Così, per 120 lavoratori si prospetta la cassa integrazione e un futuro alquanto grigio, perché la possibilità di reinserimento è molto difficile, in quanto la maggioranza viaggia tra i 45 e 55 anni: l’età più critica per trovare nuova occupazione.

Adesso sono in corso trattative frenetiche per salvare il salvabile, in Regione è stato avviato un tavolo per cercare di limitare l’impatto sociale di quanto sta succedendo, ancor prima di pensare agli ammortizzatori sociali.

Sulla vicenda è voluta intervenire Giada, inviando una comunicazione che di seguito si riporta in maniera integrale.

Scriviamo la presente con riferimento all'articolo dal titolo "Chiude Giada, 150 posti a rischio", apparso in data odierna sulle pagine del vostro quotidiano "La Voce di Rovigo", anche nella versione online, a firma del sig. Luigi Ingegneri, per lamentare la palese falsità di quanto incautamente riportato.

Pare evidente che le notizie da Voi esposte sono pacificamente errate, frutto di grossolani e macroscopici errori dell'estensore del testo, che confonde la nostra società con altra e diversa realtà produttiva. Ed infatti la società a cui sembra far riferimento l'articolo in questione è Blue Service Srl, società controllata da Jacob Cohen Company Spa, titolare dell'omonimo marchio di jeans di lusso.

Giada Spa, che peraltro - contrariamente a quanto affermato nel medesimo articolo - non produce capi di biancheria intima, è invece licenziataria di alcune linee per il medesimo brand, nonché per altri importanti marchi operanti nel settore del denim, ma soprattutto è impegnata nello sviluppo della produzione (e commercializzazione) dei capi del proprio marchio Hand Picked.

Potrete quindi immaginare i gravi danni e disagi da Voi cagionati alla nostra società a causa della diffusione sulla stampa di notizie non vere, che generano allarmismi infondati nel nostro personale dipendente e stakeholder, a vario titolo coinvolti nel nostro progetto imprenditoriale.

Ciò premesso, Vi intimiamo l'immediata rettifica di quanto da Voi erroneamente esposto sul Vostro quotidiano, tanto nella versione cartacea quanto su quella digitale, in ogni caso impregiudicato ogni nostro diritto ad agire per il risarcimento dei danni cagionati e in corso di quantificazione.

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