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LA STORIA

“Ho iniziato a fumare canne per noia”

Paolo il primo spinello se l'è fatto a 14 anni

“Ho iniziato a fumare canne per noia”

“Smettere di farmi le canne? Al momento non ci penso nemmeno, ma se voglio smetto quando mi pare”.

Una convinzione che hanno in molti ma che, dati alla mano, sembra proprio non essere così facile da trasformare in realtà.

A raccontarci la sua storia personale è Paolo, il nome è ovviamene di fantasia, un ventunenne che fuma hashish e marijuana da quando era poco più che adolescente.

“Ho iniziato come molti miei amici, quando avevo 14 anni - ci spiega Paolo - le prime volte si fa per combattere la noia che regna nei nostri paesi, dove esci di sera e non c’è mai niente da fare. Da allora, di strada ne ho fatta tanta. Nel senso che, se i primi anni fumavamo in compagnia sono al fine settimana, adesso mi piace quasi di più fumare da solo e arrivo anche a 15 canne al giorno nei momenti dove sento che ne ho maggiormente bisogno. Solitamente mi faccio delle ‘miste’ cioè mescolo con il tabacco della sigaretta - continua il ragazzo - ma quando non ho problemi di soldi non disdegno di fari un ‘purino’, ma quasi sempre in ‘personal’, cioè da solo”.

Paolo ci spiega che la “ganja”, come viene chiamata la marijuana, la trova quasi ed esclusivamente da produttori locali perché la reputa più affidabile e buona di quella comperata da spacciatori occasionali. “Sono sicuro che in ogni comune ci sono almeno due o tre persone che la coltivano in casa - racconta ancora il giovane - e non è assolutamente difficile trovarla. Ne prendo sempre poca alla volta anche per non rischiare in caso di controlli. Il costo, per quella buona, è di circa 10 euro al grammo”.

Facendo due conti, è facile arrivare a capire che la spesa media mensile arriva vicino ai 500 euro. “Per questa ragione sono in molti che oltre a fumarla, decidono di spacciarla - la riflessione di Paolo - io personalmente non lo faccio, anche perché sono sicuro che prima o poi mi beccherebbero e non ho voglia di rogne. Piuttosto, se non ho soldi, la fumo assieme agli amici con i quali spesso si compra facendo ‘colletta’ - continua ancora, con una naturalezza che ha quasi dell’incredibile - volendo si trovano anche partite che costano meno ma io non la uso perché so bene di cosa si tratta”.

Sulla "Voce" di venerdì 11 ottobre l'articolo completo.

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