you reporter

incrocio della morte

Una rotatoria davvero infinita. Iter sbagliato, tutto da rifare

La presidente della terza commissione, Giorgia Businaro: “Si sono dimenticatidi fare la variante urbanistica. Così non sarebbe stato possibile costruire”

Una rotatoria davvero infinita. Iter sbagliato, tutto da rifare

Ormai quella rotatoria dovrebbe già essere bella che finita. E invece, dopo anni, tocca ricominciare tutto da capo. Forse troppo attenti ad annunci e proclami, qualcuno - siamo nell’era Bergamin - si è dimenticato di fare i passaggi tecnici che consentissero poi di procedere alla realizzazione concreta dell’opera. Stiamo parlando della famosa rotatoria Buso/Sarzano che andrebbe a sostituire quel maledetto incrocio, teatro di incidenti più o meno gravi, addirittura in un caso mortali, tra viale Tre Martiri, via dei Mille e viale Ippolito Nievo.

In particolare parliamo del fatto che in terza commissione sia appena stato approvato il primo step di un lunghissimo iter per realizzare quella che, se fosse stato per le tante parole dette, ormai avrebbe già dovuto essere una rotatoria collaudata. Ma non è così perché sebbene l’amministrazione Bergamin abbia ottenuto il finanziamento della Regione ed esultato per l’imminente messa in opera, nessuno si era mai preso la briga di fare un passaggio in urbanistica per comunicare che andava fatta una variante al piano degli interventi. “Purtroppo l’iter comincia adesso - spiega la presidente della terza commissione, Giorgia Businaro - Anni di immobilismo nel campo della pianificazione urbanistica non facilitano certo le cose. La vecchia amministrazione non ha mai fatto partire l’iter per la variante urbanistica al piano degli interventi, cosa a cui ora stiamo provvedendo noi. Dunque una rotatoria che ora potrebbe essere già pronta per essere inaugurata, dovrà attendere ancora qualche mese perché l’iter purtroppo è lungo. Ora il documento che abbiamo esaminato in commissione andrà in consiglio comunale la prossima settimana, poi dovranno essere redatti gli elaborati al piano degli interventi che dovranno a loro volta essere adottati in consiglio comunale per poi essere depositati. A quel punto ci saranno 30 giorni per le consultazioni, altri 30 giorni per le osservazioni che andranno poi, entro 60 giorni, discusse ed eventualmente integrate nel piano da giunta e consiglio. E poi ci sarà la trasmissione in Provincia e Regione e 15 giorni di tempo da attendere dopo la pubblicazione. Insomma, un iter complesso che la vecchia amministrazione non ha mai avviato e che ora dovrà fare necessariamente il suo corso”.

Ad essere ottimisti, quindi, solo per vedere l’efficacia della variante, ci vorranno 5 mesi. E poi ci saranno i lavori che prevedono prima lo spostamento dei sottoservizi e poi 700mila euro di opera. E il tutto dopo una gara. Questa benedetta rotatoria diventerà realtà entro la fine del 2020? Speriamo.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

LE ALTRE NOTIZIE:

GLI SPECIALI

speciali: Camera di Commercio e Cna: un mondo di opportunità per le imprese
speciali: Turatti Group

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl