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La proposta Donazzan

Test antidroga sugli studenti delle scuole, per gli assessori di Rovigo “meglio incontri formativi”

Tovo e Zambello contrari all'idea dell'assessore regionale

Test antidroga sugli studenti delle scuole, per gli assessori di Rovigo “meglio incontri formativi”

 “Invece dei test antidroga meglio puntare su incontri formativi, approfondimenti e opera di sensibilizzazione”. Gli assessori del Comune di Rovigo, Tovo e Zambello, sono perplessi rispetto all’idea lanciata dall’assessore regionale Elena Donazzan per ridurre la piaga del consumo di droghe fra i giovani.

La responsabile veneta di istruzione e formazione l’altro giorno, sulla pagina della Voce, ha rilanciato la proposta di sottoporre al test antidroga gli studenti delle scuole italiane. Un test, ha precisato la Donazzan, che andrebbe effettuato solo in presenza dell’autorizzazione dei genitori, ma che potrebbe essere uno strumento utile per allontanare i giovani dall’uso e dall’abuso di sostanze stupefacenti.

L’idea la Donazzan l’aveva già lanciata in passato. Il vicesindaco e assessore alla cultura di Rovigo, Roberto Tovo, si dimostra più che scettico: “Non credo che sia questa la strada per eliminare il consumo di droghe fra i più giovani. Secondo me sarebbero più utili incontri di formazione con i ragazzi. Cicli di approfondimento per sensibilizzare, in modo esaustivo, i più giovani su questo argomento. mettendoli a conoscenza di effetti, pericoli e criticità legate all’uso di stupefacenti”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore al sociale Mirella Zambello: “Le risorse andrebbero impiegate - puntualizza - per finanziare sportelli informativi e di ascolto a favore proprio delle giovani generazioni. Credo sia più utile informare e non intervenire con test antidroga”.

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