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AMBIENTE

"Vivere a Borsea è come stare in un gabinetto appena usato"

L'intervento della consigliera Raise a nome dei comitati ambiente. L'assessore all'ambiente Merlo: "Convocato un tavolo ad hoc"

Incubo puzza, scatta il monitoraggio costante

"Parliamo della zona di Mardimago, Ca Bianca, Boara Polesine, Sarzano, Commenda di Rovigo, che è interessata da fonti odorose estremamente fastidiose. Nella zona sono presenti diverse aziende, la Fri-EI Green Power, che è la ditta che ha prelevato l'impianto ex Nuova Amit, la Ortoromi che produce verdure e prodotti agricoli, un allevamento industriale di polli, terreni con coltivazione intensive a livello industriale, tutte queste attività sono collocate su via Curtatone tra Cà Bianca e Boara Polesine. Le frazioni di Boara Polesine, Mardimago, Sarzano e la Commenda di Rovigo si sono più volte mobilitate, ed hanno creato un Comitato ambiente per affrontare i disagi che la produzione di queste ditte crea", comincia così l'interrogazione della consigliera del Pd, Micaela Raise, sulla drammatica situazione di quartieri e frazioni esasperate da cattivi odori e traffico pesante.

"I problemi lamentati fondamentalmente dagli abitanti sono due, il primo è il forte odore che è intollerabile, il secondo sono i problemi alla viabilità che creano i tanti mezzi pesanti che si recano a queste ditte, utilizzando strade inadeguate, nate non per il transito di Tir ma di automezzi sotto i 35 quintali di peso. In queste settimane si sono intensificate le segnalazioni e le richieste di intervento per la presenza di forti e intensi odori nauseabondi presenti nella zona. Sono stati contattati direttamente da alcuni rappresentanti del Comitato ambiente dei cittadini di Mardimago, Sarzano, Boara Polesine, i responsabili della ditta Fri-EI Green Power (ex Nuova Amit), in quanto questo tipo di impianto produce compost organico, è
certamente utile per non dire indispensabile per lo smaltimento del rifiuto organico (umido) prodotto dai cittadini, ma è chiaro a tutti, che questo materiale provoca cattivo odore, soprattutto se conservato all'aperto e se non vengono adottati accorgimenti particolari, già sottoposto a prescrizioni in passato da parte della Procura della Repubblica. La risposta ricevuta dai rappresentanti del Comitato ambiente da parte dei rappresentanti dell'azienda, è che non si ritengono loro i produttori di questo cattivo e fastidioso odore, e dicono che potrebbe essere una delle altre attività presenti in zona. Il Comitato ambiente chiede a questa amministrazione di attivare Arpav, Usi, e tutti gli enti di competenza con gli strumenti di rilevazione utili a individuare la fonte odorìgena. Si chiede inoltre che vengano attuate e monitorate tutte le forme previste per la conservazione del compost per la concimazione, è stata segnalata la presenza di tale prodotto in grande quantità nei pressi della ditta Ortoromi a cielo aperto. Per quanto riguarda le concimazioni, già la Procura della Repubblica diversi anni fa prescrisse che gli spargimenti per le concimazione devono essere autorizzati e coperti in contemporanea. Non si conosce invece la situazione attuale dell'allevamento di polli, se nello specifico questa attività abbia già iniziato la propria produzione, e se è stato fatto lo studio dell'impatto ambientale ed odoroso che questa produce o dovrebbe produrre, e si chiede di poterne avere copia di tale valutazione. Ai cittadini che hanno chiamato il 118 nelle ore serali essendo l'odore molto spesso presente tra le 19 e le 23, è stato riferito che attualmente il numero da chiamare è il 115, cioè, vanno allertati i vigili del fuoco, cosa che si ritiene inutile, in quanto gli stessi, non sono l'ente competente in materia, andrebbe invece come in passato, ripristinato un servizio Arpav, il quale però dovrebbe essere sul posto in breve tempo, in quanto tale odore è di fortissima intensità, tenendo conto che la durata è di circa un ora, perchè quello che succede è lo stesso effetto che si può ottenere aprendo la porta e la finestra di un bagno appena usato, per cui un forte e intenso odore che poi sparisce all'aria aperta, per cui arrivarci, come in passato quando si allertava Arpav, tre ore dopo, è inutile, Rovigo è piccola, si attraversa in un quarto d'ora, se si vuole individuare il problema si può, ma devono essere attivati e soprattutto attivi, gli ispettori del servizio Arpav, Usi e tutti gli enti di competenza".

"Il problema ci è noto, abbiamo avuto diversi incontri con i comitati e abbiamo preso in esame tutte le segnalazioni - risponde l'assessore all'ambiente, Dina Merlo - Ho convocato in questi giorni un tavolo dedicato con gli attori competenti in materia di odori per organizzare e sollecitare la catena dei controlli. Siamo anche a conoscenza del problema di viabilità sul quale stiamo lavorando, non è semplice, ma ci stiamo lavorando".

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