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La Salsiccia, una sosta golosa

Due locali da scoprire, tra storie, personaggi e interviste

Come a casa. Il Bar-trattoria ‘La Salsiccia’ da marzo 2017 coccola i suoi clienti in via Polesani nel mondo.
I titolari Luca e Alessandro possono contare su un affiatato staff al femminile, “comandano” le quote rosa con simpatia e professionalità. Barbara è una delle colonne: “Sono qui dall’apertura e mi trovo a mio agio in questo staff formato interamente da donne - rivela la ragazza originaria di Bottrighe - qui lavorano Tatiana, Chiara, le cuoche Lorena e Desy. Siamo sempre aperti dal lunedì al sabato dalle 6 alle 20, la cucina è aperta a pranzo e il sabato anche alla sera. Abbiamo clienti di Adria e persone di passaggio”.

Alcune considerazioni sulla città etrusca: “E’ spenta nel periodo invernale, si accende invece in estate quando vengono proposte diverse iniziative”. Barbara poi apre un ulteriore capitolo: “Ho notato un incremento del turismo negli ultimi tempi, si fermano tanti tedeschi per visitare il Delta, ci chiedono informazioni riguardo Scardovari e Pila”.


La barista Chiara si trova benissimo tra queste mura, diventate in poco tempo la sua seconda casa: “I titolari sono splendidi, ho un buon rapporto con le colleghe, i clienti sono gentili e simpatici”. La ragazza originaria di Cavarzere si sente realizzata in questo periodo, è felice: “Prima avevo un bar, poi ho fatto le stagioni, ora ho trovato un lavoro stabile, sono sicuramente più tranquilla”.
Patrick è il benzinaio che si destreggia tra le richieste di automobilisti e camionisti: “Sono originario di Villadose e qui mi trovo bene. Le ragazze mi trattano bene, come un figlio adottivo”.


Interessante la riflessione di Patrick sul turismo in Basso Polesine: “ Manca una campagna vera per promuovere il nostro meraviglioso territorio. Diversi turisti, sia italiani che stranieri, mi chiedono informazioni, ma alcuni pensano che il parco del Delta del Po sia come Gardaland e che basti varcare un cancello...”. Patrick conclude parlando della sua sfera professionale: “Sono 19 anni che faccio questo lavoro e mi piace stare a contatto con la gente. La crisi economica si fa sentire in generale”.


Luca Mascellani e Alessandro Valle, entrambi di Badia Polesine, sono i padroni di casa, i titolari che hanno scommesso su questo locale nel marzo 2017.
Una scelta vincente, come testimoniano le parole di Luca: “Abbiamo anche ‘La Salsiccia’ a Boara Polesine (Rovigo) e tre anni fa ci siamo messi in gioco , non avevamo mai gestito una trattoria e i risultati ci stanno dando molte soddisfazioni. Abbiamo preso in gestione il bar, che lavora bene sia alle colazioni che agli aperitivi, e poi il punto di forza è la pausa pranzo con il menu fisso che cambia ogni giorno”.

Marito e moglie condividono tutto, anche il lavoro. Bar Oasi tutto in famiglia, gestito dall’inseparabile coppia formata da Patrizia e Attilio. Chi comanda tra i due? Attilio sorride, ma forse la consorte ha l’ultima parola... Scherzi a parte, il clima che si respira in via Chieppara e all’insegna della cordialità. I clienti socializzano e si conoscono tra loro, da anni frequentano questo locale, che dopo il trasloco, nel marzo 2012, ha aperto i battenti in via Chieppara.

Ma il Bar Oasi è presente nella città etrusca addirittura dal 2002, sono 17 anni e si avvicina la maggiore età. Per Attilio e Patrizia è tempo di fare un bilancio tra ombre e luci: “All’inizio eravamo contenti, gli affari andavano bene. Ora, invece, siamo un po’ stanchi - ammettono i coniugi - la crisi si fa sentire, girano sempre meno saldi e le tasse sono aumentate”. La scelta di non proporre eventi live e musica dal vivo è infatti motivata: “Non facciamo iniziative musicali, il costo dell’organizzazione è elevato”.

Il Bar Oasi preferisce puntare sulla solita routine quotidiana: “I nostri affezionati clienti si fermano qui per gli aperitivi e soprattutto per le colazioni, arrivano gli studenti e i lavoratori, gente di Adria e altre persone provenienti dai paesi vicini” affermano in coro Patrizia e Attilio, originari di Ca’ Emo, abitano in un’altra frazione (Baricetta).

Marito e moglie individuano i problemi maggiori di Adria: “Mancano lavoro e fabbriche, in centro diversi negozi hanno chiuso bottega. Speriamo, a breve, nella completa riapertura di ponte Chieppara, nodo cruciale per la viabilità. Non possono bastare bar, banche e supermercati per lo sviluppi della città, bisogna creare opportunità lavorative, altrimenti tanta gente è costretta a cercare una professione altrove”.

Il Bar Oasi solleva la saracinesca alle prime luci dell’alba e manda tutti a a casa verso le 20.30-21, mentre il giorno sacro della chiusura è la domenica.

Alberto sorseggia l’aperitivo e svela la sua grande passione: “Seguo il calcio dilettantistico e sono un tifoso dell’Atletico Bellombra, squadra di Terza categoria. Abbiamo vinto 5-2 anche domenica e speriamo di centrare i play off”.

Sulla "Voce" di martedì 22 ottobre due pagine intere con interviste e foto.

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