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FEMMINICIDIO

Il giallo di quegli ultimi messaggi

Si indaga su un suo post di Facebook, ma anche su scritti attribuiti al 28enne ora in carcere

Il giallo di quegli ultimi messaggi

Si indaga su un suo post di Facebook, ma anche su scritti attribuiti al 28enne ora in carcere

Un post su Facebook. E alcuni scritti che sarebbero stati trovati nel corso delle indagini e che vengono attribuiti a Roberto Lo Coco, 28 anni, il giovane adriese attualmente in carcere a Verona, con l’accusa di avere strangolato la moglie Giulia Lazzari, 23 anni, con la quale aveva una figlia di 4 anni. L’aggressione sarebbe scattata martedì 8 ottobre nell’abitazione di via Chieppara della coppia, mentre Giulia, in coma dopo quel tentativo di strangolamento, è morta nove giorni dopo, senza avere mai ripreso conoscenza.

Il post all’attenzione degli investigatori sarebbe l’ultimo che compare nella bacheca Facebook del 28enne, risalente a due giorni e mezzo prima dell’aggressione. Risulterebbe scritto, infatti, alle 9.31 di domenica 6 ottobre, mentre lo strangolamento sarebbe avvenuto verso le 17 di martedì 8. Un lungo sfogo, a quanto è dato comprendere, per la decisione della moglie di troncare la relazione.

“Nn e giusto però così - scrive testualmente Roberto - io SN quello che SN, lo sapevi ma tu ai sbagliato e mi ai fatto malissimo, caxxo tutto quello che sta succedendo in questi giorni x carità la colpa e mia o sbagliato a fare delle cose che nn ti piacevano, ma c'è l'hai anche tu la colpa che in questi mesi mi ai trattato come spazzatura, nn succedeva niente di tutto questo se tu avessi parlato con me e no con un. Estraneo che conosci da pochi mesi caxxo, quasi sette anni insieme e nn SN pochi caxxo. Cmq nn ci posso credere che tutto quell'amore che provavi x me sia scomparso così in un paio di mesi giuro nn ci credo davvero ma o visto che e così sei arrivata al punto di nn confidarti più con me, ma con estranei. nn voglio vantarmi, ma tutto e dico tutto l'amore che io ti o dato in questi sette anni, nn ne troverai mai uno che ti amera e che ti darà tutto l'amore che ti o dato io, apparte gli errori che o fatto ti o amata veramente tantissimo. ok .l'ai voluto tu questo io no mai voluto separarmi da te ciao”.

A questo lungo sfogo social, si aggiungerebbero poi, dal punto di vista investigativo, altri scritti del giovane, tramite i quali gli inquirenti sperano di farsi un quadro dello stato d’animo del 28enne nei giorni precedenti l’omicidio, così da capire, se possibile, come si sia potuti arrivare a questo.

Intanto, è questione di ore l’affidamento, da parte del sostituto procuratore della Repubblica Sabrina Duò, dell’autopsia, al medico legale Lorenzo Marinelli. Un passaggio scontato, in questi gravissimi casi di cronaca. Solo dopo questo passaggio sarà possibile fissare la data delle esequie.

Un momento, quello del funerale della giovane Giulia, che in tanti attendono, per poterle dare l’ultimo saluto. In quell’occasione, sarà proclamato il lutto cittadino. Già in 3mila circa, del resto, sono accorsi alla fiaccolata in memoria, sabato.

Intanto, il confronto tra accusa e difesa, affidata all’avvocato Anna Osti, appare destinato a concentrarsi sulle condizioni mentali del 28enne al momento dell’aggressione contestata, per capire se fosse in grado di intendere o di volere al momento dello strangolamento. Alla decisione della difesa di procedere a una visita psichiatrica per il 28enne, la Procura ha reagito con la richiesta di procedere a questa incombenza in forma garantita, ossia con consulenti di tutte le parti.

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