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FICAROLO

Dario “l’americano” fa 100 anni

Maxi torta celebrativa e festa con le autorità

Dario “l’americano” fa 100 anni

E’ stata una giornata di grande festa alla casa di riposo “Fondazione San Salvatore” di Ficarolo, per il compleanno di Dario Negrelli che ha spento 100 candeline. Persona gentile e affabile, nella struttura rivierasca è conosciuto con il soprannome de “L’Americano”, per i suoi trascorsi negli Usa durante la guerra.

Figlio di Anselmo e Ida, con altri 7 fratelli, Dario è nato a Carbonara sul Po, in provincia di Mantova, dove ha iniziato la sua vita lavorativa nell’azienda agricola, assieme al suo numeroso nucleo familiare. Nel ’40 è costretto, come molti suoi coetanei, a lasciare e sponde del Grande Fiume per rispondere alla chiamata alle armi per lo scoppio del secondo conflitto mondiale e si trova a combattere sul fronte libico. Proprio lì, è stato catturato e fatto prigioniero dagli inglesi e spedito in un campo di concentramento prima in Sud Africa e poi negli Stati Uniti d’America, esattamente a San Francisco.

Tra i suoi ricordi più gettonati, infatti, c’è proprio quello legato all’attraversata per lo Stretto di Panama che ricorda come un’opera davvero grandiosa. Dopo pochi mesi negli Usa, pur avendo frequentato solo le scuole elementari, venne insignito del titolo di “theacher” di inglese per gli altri prigionieri italiani. Ancora oggi, a distanza di oltre settant’anni, esibisce spesso il suo “slang” americano, a volte con un tono di rammarico per non essere potuto ritornare al suo sogno americano. Nel ’48 si è sposato con Ancilla Chiari, matrimonio coronato dall’arrivo dei figli Luigi e Annamaria. Nei primi anni ’70 Dario si è trasferito a Castelmassa con una nuova attività commerciale, prima di essere assunto in vetreria. Sempre impegnato nel sociale, nonno Dario ha sempre mantenuto uno spirito positivo , guardando sempre al bicchiere mezzo pieno, innamorato della vita. Alla festa dei suoi cento anni, oltre a parenti ed amici, non hanno voluto mancare il sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani e il sindaco di Castelmassa Luigi Petrella che hanno voluto portargli gli auguri delle due comunità rivierasche.

Sulla "Voce" di giovedì 24 ottobre l'articolo completo.

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