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Azzalin: "Zes, chi ora governa dimostri coerenza”

Graziano Azzalin (Pd) ai suoi: “Fate di tutto per mantenere gli impegni”. Andreuzza: “Brodo allungato, lo conferma Baretta”

Azzalin: "Zes, chi ora governa dimostri coerenza”

“Troppo ritardi sulle Zone economiche speciali. Non mi interessa di chi sia la colpa, bisogna farle partire e il governo se ne assume la responsabilità con un Commissario, che deve assicurare una governance semplificata”. Lo ha dichiarato il ministro per il Sud del Movimento 5 stelle, Giuseppe Provenzano. Ma fermiamo subito gli entusiasmi dei sindaci polesani e della Città metropolitana di Venezia: ce l’aveva solo con le Zes previste al Sud. Sì, perché come aveva ricordato il sottosegretario Pier Paolo Baretta proprio sulle colonne della “Voce”, “c’è un vincolo di legge il quale prevede che le Zes siano solo al Sud”.

“Le parole del sottosegretario Baretta sulla Zes a Venezia e nel Polesine dimostrano ancora una volta che non c’è nessuna intenzione di lavorare concretamente per ottenere questo obiettivo”. E’ duro il commento di Giorgia Andreuzza, deputata veneta della Lega, che aveva presentato una proposta di legge per far includere i territori polesani e veneziani nella Zes. “Dire ora che occorre fare un ragionamento più ampio estendendo il dibattito a tutto il Nord significa solo allungare il brodo. Ma nulla di più - prosegue - è vero, Baretta ha sottolineato che la sua è una indicazione personale, non la posizione del governo. Ma la bocca cucita del ministro Patuanelli, che in settimana non ha nemmeno risposto alle nostre domande in Commissione alla Camera sulla questione, ne è la controprova”.

Sulla Zes interviene anche il consigliere regionale di minoranza del Pd, il polesano Graziano Azzalin. E conferma l’importanza di concedere ai 16 comuni polesani, e alla Città metropolitana di Venezia, l’inclusione in una Zona economica speciale. Il motivo è evidente. “Non è solo l’Italia a viaggiare a due velocità, anche all’interno del ricco Nord ci sono delle distanze oggettive tra un territorio e l’altro - la riflessione di Azzalin - e il Polesine è uno di quelli dove la Zes può essere uno strumento fondamentale per ridurre il gap e creare opportunità di sviluppo, nell’interesse del Veneto e dell’intero Paese. Lo stesso vale per molte aree del Sud”. “Chi adesso è al governo deve fare di tutto per mantenere gli impegni e mostrare coerenza con le posizioni assunte quando era all’opposizione - prosegue Azzalin, riferendosi soprattutto ai suoi colleghi del Pd che sono a Roma - se la Zes era utile un anno fa, lo è ancora oggi. Dobbiamo impegnarci tutti per raggiungere questo obiettivo, la vittoria si può raggiungere solo con una forte coesione territoriale, al di là delle appartenenze politiche. I sindaci da tempo sono mobilitati e stanno facendo squadra, la loro battaglia va sostenuta e rafforzata se davvero vogliamo arrivare al traguardo”.

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