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CAVARZERE

"Il IV Novembre non è la festa dei nostalgici"

Il monito del sindaco Henri Tommasi in occasione della ricorrenza

Si è svolta ieri la festa delle forze armate, con la partecipazione della banda cittadina e delle autorità, che hanno onorato i caduti in occasione del 4 novembre.

La ricorrenza è stata anticipata di un giorno rispetto alla ricorrenza tradizionale. Il programma è stato strutturato in funzione di un percorso per onorare le lapidi dei caduti a Cavarzere: l’inizio della celebrazione, fissata alle ore 9, con l'omaggio alla tomba di Beppino Di Rorai situata al cimitero comunale, e al cippo dei caduti cavarzerani di El Alamein.

Il corteo - formato dalle autorità civili e militari, associazioni d’arma, oltre alle scuole e i cittadini che hanno voluto partecipare - ha proseguito dirigendosi in piazza del Donatore, dove è stato onorato il monumento ai caduti di guerra. Poi, seguendo le note della banda cittadina, si è proseguito verso via Roma dove, alle 10.30, si è svolta la cerimonia di alzabandiera, insieme alla deposizione della corona di alloro alla lapide dei caduti e all'orazione civile del sindaco Henri Tommasi.

“Il 4 Novembre 1918 - ha detto - si concludeva il primo immane conflitto che coinvolse e sconvolse l’intera umanità. Il sacrificio di tante giovani vite e la mobilitazione di tutta la società italiana portarono al coronamento del percorso dell’unificazione nazionale”.

“Ma se l’unificazione territoriale fu raggiunta definitivamente - ha proseguito il sindaco - c’è un altro tipo di unificazione che richiede uno sforzo continuo a tutti i livelli. Parlo di quell’unificazione che si basa sulla solidarietà reciproca, sulla condivisione, sull’attenzione per l’altro; valori che devono essere alla base di qualsiasi convivenza civile e che vanno riconquistati e difesi giorno dopo giorno”.

“A vigilare su tutto questo abbiamo le nostre Forze Armate. E’ doveroso rendere omaggio ai nostri caduti, che hanno pagato il prezzo più alto per donare alle generazioni future un mondo migliore. Ma anche a tutti coloro che anche oggi, portando una divisa, difendono la nostra società ed i valori che la contraddistinguono".

“Qualcuno potrà pensare che il 4 novembre sia una festa per nostalgici, che si lega magari in modo un po’ retorico ad eventi del passato. Ma non è così. Certo, questa giornata coi fa capire una volta di più l’importanza della memoria per la società di oggi e di domani”

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