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Il Comune chiude la buca killer

Asfaltato anche sul dosso dove cadde una donna, poi morta. Ma andranno abbattuti 8 alberi

Il Comune chiude la buca killer

Dopo cinque anni da quel drammatico evento che le fece prendere, di diritto, il nome di buca killer, il dissesto nel marciapiede di corso del Popolo, davanti al locale che vende kebab, è pronto a sparire. Finalmente. Sono infatti stanziati dal Comune di Rovigo, i soldi necessari a completare l’opera di sistemazione dei marciapiedi di corso del Popolo che si era arenata dopo il primo tratto, quello davanti al supermercato Orva. Ma ora si procede spediti per concludere entro la fine dell’anno i lavori in entrambi i lati della strada. Anche dalla parte della buca killer. Il marciapiede dove era caduta una nota maestra rodigina, Antonietta Bernecoli, che poi, nel luglio del 2014 è morta.

Ci è caduto anche un altro rodigino che ha chiesto un risarcimento di 33mila euro al Comune. E una terza persona, che ha citato il Comune per danni. Ma il dosso “killer” in pieno Corso del Popolo, davanti al locale che vende kebeb, è ancora lì, deformato dalle radici di un albero, che resiste nonostante la cronaca, le citazioni a giudizio, i morti.

L’11 dicembre del 2015, dopo la morte di Antonietta Bernecoli, per la quale la procura aveva anche aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia, un’altra caduta che finì davanti al giudice di pace. Poco prima di mezzogiorno un professionista rodigino di mezza età, residente nella zona di via Sacro Cuore, è inciampato sullo stesso dosso.

Cadendo a terra, ha riportato un colpo al ginocchio destro, oltre ad escoriazioni alle mani e ad un trauma cervicale. Nel volo, gli si sono rotti gli occhiali. L’avvocato ha chiesto al comune un risarcimento massimo di 5mila euro. Nello stesso tratto di strada, nel 2014, una rodigina che allora aveva 81 anni era caduta sul medesimo dislivello del marciapiede, rompendosi un braccio. La richiesta danni, conseguente, è stata di 33.457 euro e 15 cents.

Ma ora, finalmente, potrebbe finire. Sarà però necessario abbattere otto alberi. Ma dal Comune assicurano essere ormai malati e pericolosi. Verranno in ogni caso poi piantate altre alberature.

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