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“Zes, siamo sulla buona strada”

Marinese: “L’azione dei sindaci a Roma è stata fondamentale, un atto di amore verso il territorio”

“Zes, siamo sulla buona strada”

“Siamo sulla buona strada, la missione romana dei sindaci polesani è stata un atto di amore verso il territorio”. Sono parole di Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo, che rilancia l’ottimismo per l’istituzione della Zes per Marghera e il Polesine.

Marinese spiega di aver sempre avuto il ministero “come interlocutore per la Zona economica, abbiamo sempre lavorato per arrivare al risultato, ma è indubbio che l’azione dei sindaci di mercoledì scorso è stata di un’importanza incalcolabile. La dimostrazione di come la politica seria possa davvero fare il bene della propria comunità. La dimostrazione che la Zes è un obiettivo condiviso dall’intero territorio. Quando tanti sindaci prendono il treno a proprie spese e decidono di raggiungere Roma e si danno da fare per incontrare rappresentanti del governo, e rappresentare le esigenze e le istanze delle loro comunità, ecco significa che credono in quello che fanno. Ed è la dimostrazione della bontà del progetto Zes. Ci lavoriamo da mesi e mesi ed ora serve solo l’ultimo passo”. Un passo decisivo, quello definitivo, ossia la costruzione della norma che istituirà la Zona economica speciale per Marghera e i 16 Comuni polesani da Polesella a Melara.

Come era già stato spiegato nel vertice romano di mercoledì ora saranno i funzionari del ministero a preparare la norma dal punto di vista tecnico, la norma che poi dovrà finire nella manovra finanziaria per dare il via alla Zes. Una procedura che prevede nel corso dei vari passaggi la condivisione di Confindustria e dei sindaci stessi. Per definire il tutto serviranno tra i 15 e i 20 giorni perché è dentro questo periodo che a livello parlamentare si limeranno tutti i punti e le norme di quella che sarà la legge di bilancio da approvare entro la fine dell’anno. Anche perché il piano industriale messo a punto da Confindustria Venezia Rovigo è pronto da tempo e la relativa documentazione è negli uffici del ministero del Sud da tempo. Ed infatti quando i sindaci polesani, e Massimo Barbin in rappresentanza di Confindustria, mercoledì si sono seduti a discutere con i funzionari del ministero si sono trovati di fronte tecnici già al corrente del piano industriale e dei successivi sviluppi.

Resta la curiosità di capire come sia stato possibile un cambio di prospettiva nel giro di pochi giorni, fino a lunedì scorso, infatti, per la Zes in Polesine sembravano esserci poche possibilità, perfino alcuni parlamentari veneti erano sul punto di alzare bandiera bianca. Poi i sindaci polesani, di concerto con Confindustria, si sono mobilitati. Leonardo Raito e Antonio Laruccia hanno fatto squadra con gli altri primi cittadini ed hanno trovato i giusti collegamenti (anche grazie agli onorevoli Marattin e Orlando), supportati dai parlamentari polesani, ed eletti in Polesine, per discutere la Zes direttamente al ministero del Sud e ribadire a Roma la necessità di un simile provvedimento per rilanciare la crescita industriale e occupazionale del Polesine. E a questo proposito al ministero sono stati illustrati indicatori socio economici che attestano la necessità della zes, dal tracollo demografico alla carenza di insediamenti produttivi.

“Siamo sulla buona strada - rimarca Marinese - ma attenzione teniamo alta la guardia e non creiamoci illusioni. Il percorso deve ancora essere definito e poi approvato. Continuiamo a lavorare sapendo che a Roma conoscono la nostra situazione. Di sicuro posso dire che sono orgoglioso di come l’intero territorio si è mosso e si sta muovendo”.

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