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DIRITTI DI PESCA

“Esposto? Solo per intimorirmi”

Il presidente Dall’Ara: “Io, capro espiatorio”.

“Esposto? Solo per intimorirmi”

“Sono stato un capro espiatorio, una sorta di mostro su cui addossare qualsiasi colpa diretta o indiretta”. E’ lo sfogo del presidente della Provincia Ivan Dall’Ara al termine della vicenda legata al rinnovo dei diritti esclusiva di pesca.

La prova? “Fin dal momento in cui è stata approvata la delibera di proroga dei 15 anni al Consorzio pescatori di Scardovari, il 18 ottobre - argomenta la sua posizione Dall’Ara - il sottoscritto non ha fatto nessuna dichiarazione mentre qualcuno continua ad attribuirmi cose che non solo ho mai detto, ma neanche mai pensato. L’unica cosa che so è che la pesca è una risorsa importante per l’economia del Delta e del Polesine e che sto cercando di fare il possibile nella legittimità per garantirne il prosieguo”.

“Vorrei comunque ribadire che per quel che mi riguarda - dice ancora Dall’Ara - la questione diritti esclusivi di pesca è da considerarsi archiviata e che d’ora in avanti non risponderò più a nessun tentativo di provocazione da parte di chicchessia”.

Infine sull’esposto fatto nei suoi confronti dal Consorzio pescatori: “Guarda caso - dice - è stato fatto proprio lo stesso giorno in cui era in discussione la delibera, forse per intimorirmi. Prima o dopo la verità verrà a galla, anche perché si sa che le bugie hanno le gambe corte”, conclude il presidente della Provincia.

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