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La politica scarica la palla ai sindaci

Ferrarese: “Decideranno loro entro la fine del mese. E comunque il Consorzio scade nel 2027”

Consivpo, vendere la sede per far cassa: l’offerta c’è

E’ ancora una volta una fumata grigia. Nessuna novità, il Consvipo continua a trascinarsi. Una riunione che doveva decidere il futuro dell’ente, o almeno del suo presidente, finisce con un rinvio. Le segreterie di partito se ne lavano le mani: a decidere saranno (forse) i sindaci.

Oggi pomeriggio, nella sede del Consvipo, si è svolto un incontro tra le segreterie di partito (presenti il commissario provinciale della Lega, Guglielmo Ferrarese, il commissario provinciale di Forza Italia, Piergiorgio Cortelazzo e il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Traniello Gradassi), il consigliere regionale Graziano Azzalin, qualche sindaco (quello del capoluogo, Edoardo Gaffeo, il sindaco di Taglio di Po e vicepresidente della provincia Francesco Siviero e il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia), e il consiglio di amministrazione di Consvipo. Ognuno, pare, abbia detto la sua. Ma su una sola cosa sembrerebbero tutti d’accordo, soprattutto le segreterie di partito: nessun diktat dall’alto, a scegliere il futuro dell’ente dovranno essere i sindaci. D’altronde sono loro i consorziati.

“L’ultima parola la debbono avere loro - conferma il commissario provinciale della Lega, Guglielmo Ferrarese - Mi sembra la cosa migliore. So che hanno tutti pareri diversi fra loro quindi ne dovranno discutere loro e sicuramente saranno entro una decina di giorni convocati in assemblea. Anche oggi non ho sentito grandi proposte. Sì, c’è qualche idea per un piano industriale e pare che possano essere spostati i dipendenti, facendoli confluire in altri enti cosa che comporterebbe un notevole risparmio per i consorziati. In ogni caso non credo che ora come ora si possano fare grandi piani industriali visto che la scadenza naturale dell’ente è comunque il 2027. Sono solo 7 anni, non una eternità”.

E ancora, “Non è giusto che tutti i comuni paghino investimenti che riguardano solo alcuni di loro, come ad esempio il costo dei pannelli fotovoltaici. Un giorno ne avranno beneficio solo alcuni comuni dunque non è giusto che debbano pagare tutti”, conclude il commissario.

Ultima parola, comunque, appunto, ai sindaci. Intanto il cda resta in carica e le dimissioni del presidente Guido Pizzamano, già presentate, paiono essere destinate a restare ancora un po’ in stallo.

E non è certo detto che alla prossima riunione i sindaci, davvero, decidano cosa fare dell’ente. Non sono mai stati tutti d’accordo ed è difficile pensare che possano esserlo ora. Il Consvipo, intanto continua ad esistere, trascinandosi nel tempo sulle indecisioni della politica polesana che ancora una volta non fa sentire la propria voce ma scarica la responsabilità sugli amministratori locali. Sceglieranno di far andare avanti il carrozzone oppure di beccarsi i debiti dello stesso, mettendolo in liquidazione?

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