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Sicurezza

Indagini su tutta la piazza

Le cause: una conduttura idrica rotta e il pluviale non collegato alla fognatura

Indagini su tutta la piazza

La voragine di piazza Vittorio Emanuele è stata la guest star, della passeggiata domenicale, domenica mattina, sotto un sole quasi invernale, i rodigini tra il serio e il faceto, hanno continuato a scattare foto e a riprendere la buca da 10 metri quadrati circa che è stata scavata dall’acqua e ha provocato un terribile e improvviso cedimento del porfido, che ha ingoiato con sé anche le bici parcheggiate sulle rastrelliere davanti al negozio Tezenis. “E’ stata una fortuna che io abbia deciso di lasciare la bicicletta sotto il portico e non sulla rastrelliera”, ha commentato con il senno di poi, la commessa del negozio aperto anche domenica.

I tecnici di Acquevenete sono intervenuti nella serata di sabato intorno alle 22,45. “La rottura di una tubazione idrica ha comportato il cedimento di una porzione della pavimentazione stradale - ha spiegato una nota della società di gestione delle acque - il primo intervento, effettuato in urgenza, ha permesso di sostituire il tratto di tubazione responsabile della perdita”. Per farlo è stata necessaria una chiusura dell’erogazione di acqua, limitata alle utenze della piazza, dalle 22.45 alle 2.30 del mattino di domenica. Bar e locali hanno dovuto fare senza. Sul posto hanno lavorato personale di Acquevenete e delle imprese che curano le manutenzioni per conto del gestore idrico. L’intervento è terminato alle 4.30 del mattino di domenica.

Ora che l’urgenza è terminata, ci saranno altre indagini da effettuare su tutta la piazza: “Alle origini del cedimento della pavimentazione stradale, tuttavia, potrebbe non esserci solo la rottura della condotta idrica. Durante i lavori infatti i tecnici hanno osservato anche un pluviale interrotto e non collegato correttamente alla fognatura, interruzione che potrebbe essersi verificata a seguito di successivi lavori eseguiti sulla piazza”. Questo scorrimento sotterraneo di acqua piovana può aver creato la “tana” a seguito della quale è sprofondata la sede stradale.

“Per questo motivo, prima di ripristinare definitivamente la sede stradale sarà opportuno eseguire un check-up delle tubazioni nell’area limitrofa - conclude la nota di Acquevenete - Il pluviale interrotto sarà sistemato per essere ricollegato correttamente alla rete fognaria e si andrà anche in cerca di altre eventuali situazioni anomale, per evitare problematiche simili in futuro”. Acquevenete si avvarrà anche della consulenza di un geologo che eseguirà una verifica con georadar, per controllare che non ci siano altre “tane” nelle zone circostanti.

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