you reporter

TRIBUNALE

“L’incidente ci ha stravolto la vita”

Erano in moto. Dopo lo schianto, amputati entrambi. Sotto accusa l’automobilista

“L’incidente ci ha stravolto la vita”

Quando la vita cambia in un istante. La storia di due giovani rodigini attivissimi, sportivi, amanti della vita e della compagnia che, dopo un tremendo incidente stradale, si sono trovati entrambi amputati a una gamba, costretti a dovere stravolgere la propria esistenza, confrontandosi con problemi, ostacoli, tempistiche, ritmi completamente diversi. Senza però perdere mai il coraggio e la voglia di farcela e, soprattutto, restando uniti e affrontando tutto assieme.

E, ora che la luce comincia a vedersi, entra anche nel vivo il processo all’automobilista di 23 anni di Portomaggiore, Ferrara, che, quel 13 maggio del 2018, avrebbe colpito la Harley Davidson sulla quale viaggiavano Pierluigi Bonafin, noto avvocato del foro cittadino, e la compagna Michela Dal Bianco, educatrice. Accadde sulla Statale 16, in direzione Ferrara, nel Comune di Canaro, all’altezza del Karmacafé. L’auto, secondo le prime ricostruzioni, stava rientrando da un sorpasso quando avrebbe urtato il veicolo dei due.

Pierluigi e Michela riportarono, purtroppo, conseguenze gravissime: schiacciati e trascinati dal peso della moto, di grossa cilindrata, hanno entrambi perso un arto inferiore. Hanno dovuto cambiare casa, perché prima convivevano in una abitazione ai piani alti; hanno dovuto cambiare auto. Hanno dovuto cambiare vita. Michela, al momento, si trova sospesa dal lavoro, poiché non è in grado di svolgere alcuni dei compiti che, in precedenza, le venivano naturali e che fanno parte delle sue mansioni. Pierluigi, per fortuna, ha potuto ben presto ributtarsi sul lavoro.

Hanno dovuto sostenere costi importanti, per le protesi, hanno dovuto imparare una nuova quotidianità. “Prima - ha raccontato Michela - accadeva che mi svegliassi, mi preparassi, facessi la colazione e uscissi di corsa. Oggi, so che non è più possibile. Oggi so che dal momento in cui mi sveglio a quello in cui esco di casa debbo mettere in preventivo di impiegare almeno due ore”. Questo solo per fare uno dei tanti esempi.

L’udienza di oggi ha visto deporre i due compagni, rimasti unitissimi in questo difficilissimo anno e mezzo, pieno di momenti non facili e pesanti. Poi, è toccato ai consulenti, ai quali è stato chiesto, dalle parti, di esaminare la dinamica di quell’incidente.

Al di là della vicenda giudiziaria, che farà il proprio corso, ha colpito il contegno di Pierluigi e Michela. Composti, tranquilli, sereni. Soprattutto, uniti. L’incidente, lo hanno ripetuto, ha stravolto loro la vita. E non avrebbe potuto essere altrimenti. Loro, però, hanno reagito come, forse, ben pochi sarebbero stati in grado di fare.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: Teatro Sociale di Rovigo
speciali: Camera di Commercio e Cna: un mondo di opportunità per le imprese

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl