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Spaccia a scuola: è subito libero

Blitz dei carabinieri, dopo le segnalazioni dei genitori: preso con l’hashish all’uscita

Spaccia a scuola: è subito libero

Alcuni genitori avevano lanciato l’allarme e i carabinieri, come sempre, non hanno perso tempo. Non appena segnalata l’ipotesi di spaccio all’uscita dalle scuole cittadine, i militari di Rovigo hanno organizzato un servizio antidroga che, nella mattinata di sabato, ha immediatamente dato esito, consentendo di arrestare un 18enne, incensurato, trovato secondo questa ricostruzione dei fatti all’uscita dell’istituto superiore De Amicis, l’istituto commerciale che si trova in centro a Rovigo.

L’ipotesi degli investigatori, infatti, è che stesse attendendo l’uscita dei ragazzi per vendere la sua mercanzia. Secondo quanto rilevato dagli investigatori, era in possesso di 26 grammi di hashish. Non un quantitativo ingente, ma suddiviso, secondo i carabinieri, in nove involucri. Un particolare che sarebbe indice di una attività di spaccio.

Non sono stati, d’altro canto, a quanto reso noto, trovati contanti che potessero essere ritenuti indice di una vendita già realizzata di parte dello stupefacente.

E’ proprio con questa contestazione, infatti, che il giovane è stato tratto in arresto: detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. La magistratura, da parte sua, informata dell’arresto eseguito dai militari, ha ritenuto opportuno non disporre, a carico del giovane, misure cautelari di alcun genere. E’ quindi immediatamente tornato alla piena libertà personale.

Non si deve però pensare che dell’arresto non resti traccia o che, come si suol dire, il 18enne sia destinato a “passarla liscia”, dopo il controllo dei carabinieri. Il suo arresto, infatti, ha comunque portato al radicamento di un procedimento penale che, ora, farà il proprio corso.

Significa che la notizia di reato, relativa appunto all’ipotesi di reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, è stata presa in carico dalla Procura, che ora dovrà dettarne i prossimi passi, sino a decidere, appunto, se domandare o meno il rinvio a giudizio a carico del giovane.

Quest’ultimo, come detto, risulta incensurato. A oggi, infatti, non aveva mai avuto problemi con le forze dell’ordine, sino al momento in cui sarebbe stato trovato in possesso dello stupefacente.

Da parte loro, i carabinieri continueranno a portare avanti controlli antidroga come quello scattato nella mattinata di sabato 9 novembre, proprio per tenere alta la guardia su un fenomeno periodicamente segnalato.

Quello, appunto, della diffusione dello spaccio e del consumo di stupefacenti nelle scuole o nei dintorni degli istituti superiori. Un fenomeno che, comprensibilmente, preoccupa non poco i genitori degli adolescenti.

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