you reporter

FEMMINICIDIO DI ADRIA

Le hanno ucciso la mamma. Due famiglie chiedono l'affidamento della bimba

La piccola, di 4 anni, è senza genitori, in una struttura

 “Uccisa da chi diceva di amarla. E' bastato un istante per spegnerla”

Oltre a Giulia, strappata alla vita e ai suoi affetti dalle mani del marito che l’hanno strangolata, c’è un’altra vittima, del tremendo femminicidio che ha choccato il Polesine e che ha visto, secondo le attuali contestazioni, Roberto Lo Coco, 28 anni, uccidere la moglie Giulia Lazzari, 23 anni. L’altra vittima è la figlia dei due coniugi. La sua mamma non c’è più, il padre si trova in carcere. E le prospettive attuali descrivono un ritorno in libertà di quest’ultimo in tempi celeri come semplicemente impossibile.

Al momento la bimba, di quattro anni, si trova in una struttura protetta. Ma entrambe le famiglie toccate da questa tragedia, ora, chiedono di potere avere il suo affidamento. E' stato depositato questa mattina, al tribunale dei minori di Venezia, il ricorso per l'affidamento della bimba, da parte della nonna paterna, Concetta Giglio, assistita e difesa dall'avvocato Stefania Tescaroli. "La bimba ha sempre vissuto con la nonna, i genitori e lo zio Gabriele" è, per sommi capi, la motivazione della famiglia Lo Coco. Si deve tenere presente che la madre di Lo Coco, Concetta, appunto, ha immediatamente collaborato coi carabinieri, riferendo subito della confessione ricevuta dal figlio e precisando che riteneva che dovesse essere perseguito e punito per quel gesto.

Anche la famiglia di Giulia, però, si appresta a compiere un passo importante in questo senso. Da parte sua, la sorella di Giulia, Debora Lazzari, a cui la bimba è molto legata provvederà quanto prima tramite l'avvocato Enrica Fabbri a depositare richiesta di affidamento della minore avendo la medesima possibilità di offrirle un ambiente sereno e sano in cui crescere.

L’avvocato Enrica Fabbri, che tutela i genitori, parte offesa nel procedimento penale, ha infatti contatti in corso con Deborah Lazzari, 22 anni, la sorella minore di Giulia. Prima della tragedia viveva in Campania, col compagno, ma ha espresso il desiderio di trasferirsi in Polesine, cambiare lavoro e trovarne uno qui, proprio per potere stare vicino alla nipotina, con cui spiega di avere un rapporto meraviglioso e consolidato nel corso delle tante visite.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl