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SCUOLA ROVIGO

Badia e Trecenta, la fusione è vicina

I sindaci si sono espressi a maggioranza favorevole all'unione dei due istituti comprensivi Altopolesani

Non si tratta della decisine definitiva, ma di una scelta di indirizzo che comunque ha il suo peso. I sindaci della Provincia di Rovigo questa mattina si sono ritrovati a Palazzo Celio per decidere in merito alla fusione dei comprensivi scolastici di Badia Polesine e Trecenta. Una proposta, che arriva da Badia, che al sindaco di Trecenta, Antonio Laruccia, non piace per nulla.

“Badia Polesine proponeva la razionalizzazione degli istituti complessivi con l’incorporazione dell’istituto di Trecenta che purtroppo conta solo 378 bambini iscritti mentre secondo la normativa regionale gli istituti dovrebbero avere almeno 600 bambini. Oppure, appunto, si accorpano – spiega amareggiato il sindaco di Trecenta, Antonio Laruccia – Con l’accorpamento nascerebbe un maxi complesso da 1050 bambini. Ma non capisco perché 8 anni fa nacque l’istituto di Stienta insieme a Gaiba, Ficarolo e Salara. Ma considerando la baricentricità, la storicità e la possibilità di offrire servizi di Trecenta ho chiesto di valutare la revisione totale dell’assetto. Non ci inglobare Trecenta e basta. Io chiedo di sciogliere Stienta e riposizionare le carenze di Fiesso, Stienta e Trecenta. Va fatto un ragionamento complessivo”. 

“Non ritengo che l’accorpamento con Badia sia la scelta giusta per Trecenta – continua Laruccia – Quando vai in relazione con un comune più grande magari nell’immediato non succede nulla ma con il tempo non porti a casa risultati, anzi, non sarà mai un rapporto equilibrato e bilanciato come con Bagnolo per esempio”.

Anche il Comune di Fiesso Umbertiano si è astenuto. “Anche noi dobbiamo ragionare in termini di accorpamento - spiega il sindaco Sonia Bianchini - non credo sia il caso di ragionare caso per caso ma di fare un discorso d’insieme”.  Salara e Occhiobello non sono a favore della fusione, ma a favore della discussione sulla riorganizzazione, spiegano i rispettivi sindaci Lucia Ghiotti e Sondra Coizzi.

I sindaci, però, alla fine a maggioranza votano per la fusione. Non si tratta, tuttavia di una decisione finale, ma di un indirizzo. Saranno poi le amministrazioni interessate dal provvedimento a portare la discussione nei propri consigli. Il processo, dunque, è ancora lungo. Ma la direzione, ormai, sembra incontrovertibile.

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