you reporter

Lendinara

Il vento ha sgretolato il campanile

La rilevazione degli strumenti installati a 75 metri d’altezza dall’università di Padova.

Il vento ha sgretolato il campanile

E’ il vento che probabilmente ha avuto un ruolo importante nella caduta di alcuni pezzi dalla sommità del campanile di Santa Sofia, che ha messo in allarme i cittadini la scorsa domenica mattina.

A dirlo sono i dati raccolti da un centralina per lo studio del vento posta ad un’altezza di 75 metri proprio all’interno del campanile, anemometro che faceva parte di un progetto universitario in collaborazione con Ernesto Benini dell’università di Padova.

“La concessione - precisa Giovanni Bellato, alla guida di Amici del Vento, un percorso di approfondimento sull’energia eolica che si avvale proprio dei dati raccolti da questo strumento - ci era gentilmente data dall’ex parroco, don Vittorio De Stefani. Lo strumento era stato posto inizialmente a un’altezza di 100 metri ma poi si era rotto e noi come piccolo gruppo di volontari l’abbiamo sistemata a nostre spese. Il vento e le intemperie indeboliscono il campanile”.

Grazie a questo importante strumento è stato possibile verificare nel grafico di domenica scorsa un brusco aumento della ventosità e direzione, “che probabilmente ha contribuito alla caduta delle pietre già indebolite”. E’ l’indifferenza a queste tematiche che denuncia il signor Bellato: “I miei libri prima in biblioteca a Lendinara e ora a Teolo non sono letti da nessuno”. Il rischio è di sottovalutare la forza del vento e le problematiche che potrebbe far insorgere.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl