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Porto Viro

Una fiaccolata contro la violenza

Corteo silenzioso per ricordare Giulia Lazzari, poi un convegno a tema. Carabinieri in prima linea, “ma troppo spesso non si denuncia”.

 “Giulia poteva essere tutte quante noi. Nostra madre, nostra sorella, una nostra amica o una vicina di casa”. Con queste parole, l’assessore Marialaura Tessarin, questa sera al teatro dell’oratorio San Giusto, ha spiegato il senso della fiaccolata, molto partecipata, andata in scena dalle 18.30 da piazza Repubblica all’oratorio stesso, contro la violenza di genere e dedicata alla memoria della ragazza adriese, Giulia Lazzari, uccisa dal marito poche settimane fa.

Un evento organizzato dall’assessorato alle pari opportunità e dalla biblioteca comunale, con la commissione alle pari opportunità e lo sportello Sos Donna. La camminata, silenziosa e molto significativa, è stata impreziosita dalle fiaccole che hanno illuminato i volti delle donne e degli uomini che hanno partecipato.

Quindi, spazio al maggiore del nucleo investigativo dei carabinieri di Rovigo, Nicola Di Gesare, che ha ricordato il femminicidio di Miranda Sarto proprio a Porto Viro. “Una volta - ha ricordato il militare - si lavorava in modo diverso rispetto da oggi”. Oggi, insomma, c’è più attenzione alle violenze, domestiche, familiari e di genere. “Eppure, ancora, tante donne non fanno denuncia delle violenze subite”, ha detto ancora.

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