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AMBIENTE

La difesa ora è senza burocrazia

La Regione ha presentato le nuove linee guida per la sicurezza idraulica del Delta.

La difesa ora è senza burocrazia

27/11/2019 - 18:18

La nuova frontiera della difesa idraulica del Polesine inizia da qui. Il museo della bonifica di Ca’ Vendramin ha ospitato un importante convegno regionale sulle nuove linee guida legate alle opere di manutenzione del territorio. A presentarle, gli assessori regionali Cristiano Corazzari e Giuseppe Pan affiancati dall’ex commissario dell’ente Parco del Delta Mauro Giovanni Viti e dal neopresidente del Parco stesso Moreno Gasparini. In sala, molti rappresentanti dei Comuni bassopolesani, tra cui il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, e poi il consigliere regionale Graziano Azzalin, e rappresentanti di Consorzio di bonifica, cooperative pescatori e genio civile.

L’assessore Pan, nel portare i saluti del governatore Luca Zaia, ha illustrato: “In questo modo tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel Delta potranno effettuare le opere di manutenzione delle lagune e della fascia costiera, di sistemazione delle barene e finalizzate ad assicurare la navigabilità dei canali, senza dover produrre la valutazione di incidenza ambientale, purché tali interventi rientrino nelle progettualità previste dalle linee guida”. Nel piano, individuati anche i siti nei quali sarà possibile depositare i materiali derivanti dagli scavi”.

Corazzari ha spiegato che il territorio deltino è particolarmente fragile “e che è vivo grazie all’intervento dell’uomo”. Quindi ha puntato l’attenzione sugli interventi nelle lagune e sull’attenzione al mondo della pesca.

“Il nostro obbiettivo - ha concluso Corazzari - è quello di rendere più snelle le procedure, non solo per accelerare i tempi di esecuzione delle opere, ma anche per contenere i relativi costi di realizzazione, facilitando in tal modo l’azione di miglioramento del regime idrodinamico, di ripristino della morfologia lagunare, di risanamento ambientale, di vivificazione degli specchi acquei del Delta, consentendo ad attività quali la molluschicoltura, la pesca e il turismo, di svilupparsi e di generare ricchezza e occupazione”.

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