you reporter

LA PROTESTA

La rivolta dei pendolari: “Il servizio peggiora sempre”

“Aumentati i tempi di percorrenza, tutto deciso all’improvviso”

treni[1].JPG

Una accorata - e disperata - richiesta di aiuto, che arriva da chi ha una vita da pendolare e si sente non rispettato da chi programma orari e tempi di percorrenza dei treni. E’ la testimonianza di una lavoratrice che segnala come, a suo avviso, il servizio sia nettamente peggiorato. Al centro della sua segnalazione, la tratta Rovigo - Bologna.

“Tralasciamo - esordisce - i ritardi ormai quotidiani, sia all’andata che al ritorno, che penalizzano i lavoratori rubando loro, quando va bene, 20/25 minuti al giorno e costringendoli a trattenersi a lavoro per recuperare. E tralasciamo pure il costo annuale dell’abbonamento, per me addirittura di 671 euro”.

“Il tutto - prosegue la lavoratrice pendolare - per potere usufruire di un servizio sempre in ritardo, sporco, pieno di criminalità e di abusivi senza biglietto che non vengono mai controllati. Tralasciamo tutto questo. Ma non possiamo tralasciare il fatto che noi pendolari siamo indignati dall’ennesimo cambio orari che Trenitalia ha effettuato, danneggiando i lavoratori e aumentando il tempo di percorrenza del treno più popolato, ossia quello che parte alle 6.51 da Rovigo”.

“La durata - spiega la pendolare - dal prossimo 16 dicembre sarà di un’0ra, quando gli altri regionali veloci impiegano 50 minuti”.

Sono dieci minuti che, per i pendolari, prosegue la spiegazione, fanno davvero tantissima differenza. “Quei dieci minuti in più - spiega la lavoratrice - ci costringono a prendere il treno precedente, altrimenti non riusciremmo a timbrare in tempo. In pratica nel giro di tre anni si è passati dal metterci 45 minuti a metterci un ora per arrivare al lavoro. Aggiungo che i treni del ritorno sono stati anticipati l’anno scorso di cinque minuti e quest’anno di ulteriori tre minuti”.

Così che in molti si sono visti costretti, secondo questa testimonianza, a posticipare il ritorno sino alla corsa successiva. Non un disagio da poco, per chi desidererebbe, legittimamente, andare a casa, una volta finito il lavoro.

“Io ad aprile - chiude la testimonianza - ho comprato un abbonamento per potere usufruire di una corsa della durata di 50 minuti, mentre ora questa corsa diventa di 60 minuti. In pratica, ho pagato per un anno un prodotto che, a queste condizioni, non avrei mai voluto”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl