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Edilizia scolastica

I genitori: “Nessuna risposta sulla scuola Collodi”

Il passaggio nel nuovo padiglione era previsto per Natale: potrebbe slittare a fine anno scolastico

I genitori: “Nessuna risposta sulla scuola Collodi”

Le condizioni della scuola materna "Collodi" di Cavarzere sono ormai inaccettabili. E i genitori vanno all’attacco in consiglio comunale. “Ma il sindaco e gran parte della giunta, di fronte alle nostre domande sullo spostamento dei bambini e sui lavori nei nuovi padiglioni, si sono alzati e se ne sono andati senza dare risposta”. L’accusa arriva proprio da uno dei genitori presenti al consiglio comunale di mercoledì, in cui è stato sollevato il problema relativo alle condizioni dello stabile della scuola materna Collodi, non più in sicurezza e a norma.

La scuola, infatti, è in pessime condizioni sia all’interno che all’esterno, con pareti scrostate, erba che cresce persino sul tetto, bagni senza più porte, e l’acqua che ad ogni pioggia filtra dalla copertura e dalle finestre comportando allagamenti all’interno dei locali, muffe e pareti interne rovinate dall’umidità, in alcuni punti senza l’intonaco. Ma “essendo di proprietà dell’Ulss, non può essere soggetta di interventi sostanziali da parte del Comune”, ha detto il sindaco Henri Tommasi.

La preoccupazione, da parte dei genitori dei bambini che frequentano l’istituto, è però molto elevata. E in consiglio comunale, un genitore - stanco delle condizioni in cui si trova lo stabile - ha interrogato il sindaco e la giunta, che avevano annunciato per gennaio lo spostamento dei bambini nei nuovi padiglioni del plesso delle scuole elementari, chiedendo anche a che punto sono i lavori dei nuovi padiglioni stessi. “Alle mie domande, si sono alzati tutti e se ne sono andati - riferisce però il genitore - questa è stata la risposta che ho ricevuto. Sono rimasti solo Munari, Parisotto e Pasquali”, esponenti dell’opposizione.

Il sindaco ci aveva promesso, l’estate scorsa, che i bambini sarebbero stati spostati nei nuovi padiglioni nel corso dell’anno scolastico, verso Natale - ricorda il genitore - ma 15 giorni fa il sindaco stesso ha proposto un sondaggio ai genitori, chiedendo se lo spostamento si preferisse a gennaio o alla fine dell’anno scolastico. Tra l’altro, il sindaco aveva affermato che la scuola non poteva essere sistemata perché di proprietà dell’Ulss 3, ma in realtà il contratto di locazione tra il Comune e l’Ulss è scaduto nel 2015. La verità è che il sindaco non si prende la responsabilità di fare quest’operazione, e il resto dell’amministrazione che fa spallucce, tergiversa e temporeggia”. E il problema resta ancora senza soluzione.

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