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L’ACCORDO

Autonomia, parola al governo

Il ministro Boccia: "Domani in consiglio dei ministri si deciderà l’iter"

Autonomia, parola al governo

"La legge quadro sull’attuazione dell’autonomia differenziata delle regioni “tutela il Sud e tutte le aree deboli del Paese, comprese quelle del Nord, perché attua tutta la Costituzione che si trasforma in cintura di sicurezza per tutti, non solo l’articolo 116 che prevede l’autonomia differenziata”. Lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in un’intervista rilasciata a Radionorba Notizie, dove ha spiegato che domani terrà un’informativa in consiglio dei ministri, quindi si deciderà l’iter.

“Un ulteriore blocco del percorso dell'autonomia sarebbe ingiustificabile, credo il processo non si possa più arrestare ha dichiarato il governatore della Regione Veneto Luca Zaia che ha ricordato - l'Emilia Romagna, che come il Veneto ha chiesto l'autonomia, andrà a votare a gennaio. Mandarla al voto con la firma dell'intesa, dato il colore del governo, ha un valore”. E ha concluso: “Penso che su questa partita il governo possa mettere a repentaglio la sua vita”.

“La legge quadro - ha spiegato Boccia - impone alle intese che saranno firmate auspicabilmente da tutte le Regioni, di rispettare anche l’articolo 119 che prevede la perequazione. Non ci bastava solo l'indicazione della perequazione esistente ma abbiamo voluto rafforzare l’impegno dello Stato per la perequazione infrastrutturale con un fondo specifico, prevedendo che tutte le aree in ritardo di sviluppo con un indice infrastrutturale inferiore alla media nazionale devono ricevere risorse per adeguarsi alla media nazionale”.

“Vale per le ferrovie, per le strade, per le reti, le fibre, i porti e gli aeroporti. Vale per il Sud - rimarca ancora Boccia - per le aree interne e di montagna, da questo punto di vista il dibattito nel Paese non sarà più tra solo su chi corre senza meta solo con l’art 116 e chi dice no senza fare altre proposte. Attuando anche gli articoli 117 e 118 si garantisce la devoluzione delle responsabilità per enti locali e città metropolitane. Con la legge quadro si scrive autonomia e si legge sussidiarietà; gli articoli della Costituzione che dovranno essere rispettati sono quelli del Titolo V dal 114 al 120 compreso”.

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