you reporter

Badia Polesine

Rossi ringrazia l’ex giunta assolta

Il sindaco: "Mettiamoci una pietra sopra". Ma con i soldi versati il Comune riqualificherà via Roma.

Rossi ringrazia l’ex giunta assolta

“Mettiamoci una pietra sopra”. Con queste parole, il sindaco Giovanni Rossi, a margine del consiglio comunale dell’altra sera, ha voluto chiudere definitivamente l’argomento legato alla vicenda - pluriennale - relativa al danno erariale per i costi degli impianti sportivi di via Martiri di Villamarzana dopo che, nei giorni scorsi, è stata notificata al Comune la sentenza della Corte dei Conti nella quale è stata definitivamente decisa l’assoluzione dell’ex sindaco Paolo Meneghin e dei suoi assessori Paolo Rigobello, Giulio Barbieri, Mario Cabassa, Silvia Veronese, Cristina Tesin e Marcello Ferreri, condannando invece il tecnico Iginio Bendin e l’ex segretario comunale Gianfranco Tiengo.

“Essendo stato io stesso indagato per tre anni e poi assolto - continua il primo cittadino - so esattamente cosa si prova. Siccome il clima che si è andato a creare attorno questa questione era pesante, ritengo sia utile chiarire alcuni aspetti, dal momento che le motivazioni dietro all’assolvimento in entrambi i casi sono le stesse: non vi è mai colpa per gli esponenti politici quando agiscono nel rispetto dei pareri favorevoli del segretario comunale, dell’ufficio tecnico e della ragioneria. A sindaco e giunta competono gli indirizzi politico-programmatici, mentre ai tecnici competono le istruttorie e i pareri di legittimità, conformità tecnica e sostenibilità finanziaria di quanto si propongono di realizzare gli esponenti politici; e le sentenze di primo e secondo grado hanno confermato questo principio, assolvendo tutti gli esponenti politici sia della giunta Meneghin che di quella Boldrin, compreso l’assessore ai lavori pubblici Renzo Aguzzoni”.

“La mia soddisfazione - precisa Rossi - nasce anche dal fatto che, con questa sentenza, si chiude un periodo di grave turbolenza politica durato anni, in cui, sbagliando, si è venuta a creare in città una frattura tra vecchi e nuovi sindaci: quei toni erano ingiusti. Ora si è finalmente ristabilita una verità giuridica e storica e ne sono, anche personalmente, sollevato. Sono solidale con i miei predecessori e dico loro un grazie, a nome mio e della città”.

“La somma individuata per pagare le spese legali è stata individuata da un apposito capitolo e non abbiamo dunque sottratto risorse destinate ad altre finalità - conclude infine il sindaco - Bendin e Tiengo, essendo stati condannati, dovranno versare al Comune un totale netto di 126mila euro, i quali verranno utilizzati per la riqualificazione della via Roma”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su La Voce di Rovigo

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl