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Claudio Mori, grande amico di tutti

Commozione per la scomparsa dello storico dipendente comunale.

Claudio Mori, grande amico di tutti

 “Claudio era grande amico di tutti” ha ricordato l’arciprete della Cattedrale mons. Antonio Donà durante il rito delle esequie. Mori, 64 anni, deceduto nei giorni scorsi, non vedente, ex centralista del comune ha lasciato un ricordo che nessuno potrà dimenticare. Significative le parole di Lamberto Cavallari.

“Quando sono stato raggiunto dalla notizia della sua morte - dice con commozione - molti pensieri hanno attraversato la mia mente. Era una persona speciale, sapeva scherzare sulla sua disabilità, sapeva insegnare come rendere più facile il rapporto con i non vedenti”.

Subito aggiunge un ricordo particolare: “Memorabile quando mi ‘insegnò’ l’alfabeto Braille per lasciargli dei messaggi durante il mio servizio civile”. E ancora: “Era speciale per il modo con cui intesseva e coltivava i rapporti umani, sapeva ascoltare e con cui era facile stringere un’amicizia. Non c’era cosa che succedesse a me o alla mia famiglia o di cui venisse a conoscenza a cui non seguisse una telefonata, per darmi un supporto, una voce. Non c’era un compleanno o festività che immancabile arrivava la sua chiamata a me, ma anche ad altri”.

“Questo era il suo carattere - sottolinea Cavallari - era la sua natura, ma era così con i tanti amici con cui condivideva il suo tempo. L’ultima volta che l’ho sentito è stato il 31 ottobre scorso, nel giorno del mio compleanno, quando immancabile è arrivata la sua telefonata: due chiacchiere, un veloce aggiornamento e la mia battuta finale: ‘Ci si sente a Natale’. Purtroppo non sarà così: ciao Claudio, fai buon viaggio”.

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