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Vie d’acqua, il Polesine centrale

Bressanin: “Trasporti più economici e sicuri”. Crivellari: “Serve un salto di qualità”.

Idrovia, ponti più alti per il decollo

Polesine crocevia strategico della navigazione in acqua interne. L’Interporto di Rovigo ha fatto da scenario ieri, a un convegno organizzato da Assonautica acque interne Veneto ed Emilia e a cui sono intervenuti alcuni tra i principali stakeholder del Nord Italia e imprenditori. Due i momenti, il primo, con focus la navigazione turistica, e il secondo incentrato sull’aspetto più prettamente commerciale.

Le conclusioni sono state tirate dall’esponente dem Diego Crivellari, delegato dal ministro delle infrastrutture De Micheli: “Turismo e commercio sono aspetti diversi ma che non si escludono e che vedono anzi il loro trait d’union naturale in quel green che è e dev’essere al centro delle nostre strategie, perché una governance finalmente condivisa non appare più derogabile così come pianificazione e coordinamento”. E ancora: “Occorre poi considerare che l’idrovia è sempre una grande opportunità, il nostro territorio ce l’ha, logico sfruttarla. Serve però un salto di qualità sia da parte delle istituzioni che devono favorire l’utilizzo delle vie navigabili, come avviene nel resto d’Europa, sia la disponibilità da parte degli imprenditori nello scegliere questo tipo di trasporto. Il Consiglio per Rovigo e il Polesine è di stringere il legame con l’autorità Porto di Venezia, anche in ottica di Via della seta e commercio internazionale”.

I lavori in mattinata si sono aperti con i saluti dell’assessore regionale Cristiano Corazzari, del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo e del presidente della Provincia Ivan Dall’Ara e l’introduzione del presidente di Assonautica Acque interne Veneto ed Emilia Alba Rosito, il professor Paolo Dal Buono, delegato nazionale di Assonautica ha moderato la prima delle due tavole rotonde. Presentati rapidamente il progetto Valli Grandi Veronesi che vede Bergantino capofila di 33 Comuni, il cosiddetto protocollo Lover (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) e il progetto di ciclabilità targato fondazione Cariparo (Destra Adige) e sono state ribadite l’unicità del Delta del Po e la necessità di un “maggior condivisione e di un vero salto di qualità che consenta di superare gelosie e campanili in nome di quello che è il nostro petrolio, ovvero l’acqua”. La Rosito e Denis Maragno, referente provinciale di Fiab, hanno posto quindi l’accento su Polesine Blu&Green Tour, progetto che unisce vie navigabili e ciclabili.

La seconda parte di giornata, moderata dall’ex onorevole Diego Crivellari presente anche in veste ufficiale di delegato del ministro dei trasporti Paola De Micheli, ha visto la relazione di Primo Vitaliano Bressanin, presidente di Interporto Rovigo che ha rimarcato i vantaggi offerti dal trasporto di merci sull’acqua: “Una chiatta da 1800 tonnellate equivale a 60 camion o 70 vagoni ferroviari e, a fronte di una minor velocità consente però di ridurre i costi, di inquinare di meno e soprattutto di aver maggior sicurezza”. Da Bressanin anche un richiamo al porticciolo turistico, “da tempo fermo al palo ma al centro di un progetto di rilancio collegato alla nuova banchina e sui cui si registra l’interesse di privati pronti a investire”.

Quindi, la seconda tavola rotonda di giornata, a cui hanno preso parte i Comuni di Rovigo, Ferrara e Polesella oltre all’Autorità portuale di Mantova: immancabile il riferimento alla Zona logistica semplificata che potrebbe diventare realtà per 16 Comuni polesani e le cui ricadute riguarderebbero anche la navigazione commerciale e un più stretto rapporto di collaborazione tra l’Interporto e il porto di Venezia

Hanno portato il loro saluto anche il Museo civico della navigazione fluviale interna di Battaglia Terme e il presidente nazionale di Unii, Roberto Rossetto, prima delle conclusioni affidate a Crivellari.

A impreziosire la giornata, infine, l’annuncio arrivato dal Comune di Melara dell’inserimento del progetto Po Grande nel Mab Unesco come già avvenuto in passato per il Delta del Po: un riconoscimento che di fatto porterà ad estendere la partnership con quell’importante istituzione, al momento attiva solo sul Delta, all’intera asta navigabile e perciò a tutto il territorio polesano. I molteplici elementi emersi verranno sintetizzati con le risposte del questionario distribuito ai presenti da inviare a Regione e ministero dei trasporti.

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