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ROSOLINA

Addio al cane che salvò Giorgio

Affetta da tempo da un grave tumore, era partita una gara di solidarietà per salvare la vita all’animale che ad aprile scoprì il bebè abbandonato.

Addio al cane che salvò Giorgio

Sembrava migliorata, anche se aveva costantemente bisogno di cure. Invece Pepa, l’eroico cane che salvò la vita del piccolo Giorgio, non ce l’ha fatta, e dopo tanta sofferenza ieri si è arresa. A comunicarlo, tramite i social network, la figlia della proprietaria, con un toccante post che ha ricevuto, in pochissimi minuti, moltissimi commenti di affetto e conforto.

“Ti vogliamo ricordare così, allegra e piena di vita. Hai dato tanto a tanta gente. Adesso riposa in pace. La Pepa ringrazia da lassù tutti quelli che l’hanno aiutata”, il messaggio a lei dedicato da Sara, figlia di Wanda, proprietaria di Pepa, e corredato da una bellissima immagine del cagnolone in un momento in un cui stava bene e si divertiva tra le onde del mare polesano.

Qualche mese fa, sempre tramite social, era stato l’appello lanciato, dalla sua padrona, per cercare di salvare la vita all’animale, affetto da un grosso tumore ad un arto, che purtroppo alla fine l’ha portata a passare il ponte dell’arcobaleno. Dopo aver appreso della malattia di Pepa era partita una vera e proprio gara di solidarietà, che ha coinvolto non sono i cittadini di Rosolina ma anche persone da tutto il Polesine e dalle province limitrofe.

Pepa, del resto, era un cane eroico. Nell’aprile scorso, aveva “fiutato” ed individuato il piccolo Giorgio, il bebè di poche ore di vita abbandonato dalla madre nei pressi dell’obitorio del cimitero di Rosolina, dando un contributo fondamentale a salvarlo. Proprio la curiosità di Pepa, attirata da quel cucciolo di uomo in fasce, dentro ad un borsone, che rischiava di morire di freddo e di fame, aveva consentito alla sua padrona, che quella mattina stava passeggiando, di dare l’allarme. Subito, la corsa degli uomini del 118 e delle forze dell’ordine, con quell’infermiera, Giorgia, che per prima ha preso in braccio il bimbo, di appena 47 centimetri per poco meno di tre chili, fondamentali per salvare la vita del piccolo.

A Rosolina, quel bimbo è rimasto ancora nel cuore di tutti, così come il cane che per primo ha dato l’allarme e ha permesso di salvargli la vita. Inutile dire che oggi, al diffondersi della notizia della sua morte, sono stati molti i messaggi di cordoglio apparsi sui social.

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