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IL GIALLO

Sparita da 21 giorni. Trovata la collanina, strappata, di Samira.

La procura ipotizza omicidio e occultamento di cadavere a carico del marito, che si professa innocente

Sparita da 21 giorni. Trovata la collanina, strappata, di Samira.

Il momento del ritrovamento della collanina della 43enne

18/12/2019 - 21:08

Che gli inquirenti ritenessero verosimile che Samira, la moglie e mamma scomparsa dal 21 ottobre da Stanghella, fosse morta, si era capito, purtroppo, da tempo. Le ripetute ricerche coi sommozzatori, gli scavi fatti nei terreni vicino a casa, così come l’arrivo, nei giorni scorsi, di un georadar, utile per individuare oggetti sepolti, lasciavano pochi dubbi sul fatto che questa fosse una delle piste, se non la pista regina.

Ora, una ulteriore - e pesante - conferma, arriva dal fatto che la Procura di Rovigo avrebbe modificato l’intestazione del fascicolo aperto sul caso: non si procederebbe più per sequestro di persona, la prima ipotesi, più che altro tecnica, per consentire esami e approfondimenti, bensì per omicidio e occultamento di cadavere. Indagato sarebbe il marito della donna.

Di Samira El Attar, 43 anni, non si hanno notizie da lunedì 21 ottobre. Il giorno della scomparsa Samira aveva portato, secondo le attuali ricostruzioni, la bimba a scuola, come ogni giorno, poi si sarebbe fermata da una conoscente. Da quel momento, più nessuna notizia della 43enne marocchina residente a Stanghella, perfettamente integrata con la sua famiglia nel tessuto sociale locale. Una donna che non avrebbe avuto nessun motivo, ribadiscono quanti la conoscono bene, per allontanarsi dalla sua famiglia, dal marito e dalla bimba, o per porre in essere un gesto estremo. Il martedì successivo alla scomparsa, il marito ha presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri della stazione di Boara Pisani, che si sono immediatamente messi al lavoro, diramando l’allarme a livello regionale e nazionale. Ci sono state varie giornate di ricerca, tutte infruttuose.

A coordinare gli accertamenti dei carabinieri, la Procura della Repubblica di Rovigo. L’indagine, come detto, originariamente era stata aperta per sequestro di persona. Si trattava, però, di una iscrizione più che altro tecnica, dal momento che questa intestazione del fascicolo ha consentito approfondimenti, per esempio quelli realizzati dai Ris, che altrimenti non sarebbero stati possibili.

Ora, però, arriva il cambio di passo, da parte della Procura, con una modifica estremamente chiara, quanto alla strada che gli accertamenti potrebbero avere imboccato. Il marito, in queste settimane passate dalla data della scomparsa, ha sempre ribadito di essere assolutamente estraneo a ogni coinvolgimento. Una volta saputo della modifica dell’intestazione del fascicolo, di concerto con il proprio avvocato che lo segue, ha scelto di non rilasciare più dichiarazioni alla stampa, anche perché teme che la sua scarsa familiarità con la lingua italiana possa tradursi in equivoci che potrebbero danneggiarlo.

Intanto, proseguono le ricerche, dopo che, nei giorni scorsi, era stato trovato, in un campo non lontano da casa della famiglia di Samira, uno stivale che il marito averebbe riconosciuto come della consorte. Sempre il marito, assieme a un interprete e al proprio legale, avrebbe ritrovato, poco distante dal punto di rinvenimento dello stivale, la catenina di Samira, che sembrerebbe strappata. Si tratta di una novità di queste ore, che potrebbe essere molto importante, a livello investigativo.

Da ricordare, comunque, come la cautela e i condizionali debbano essere d’obbligo, in questa vicenda, ancora nelle delicate fasi delle indagini preliminari.

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