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IL GIALLO

Colpo di scena: Samira potrebbe essere scappata

Arriva il colpo di scena: chiamate dall’estero sul suo telefono poco prima della scomparsa

Colpo di scena: Samira potrebbe essere scappata

Colpo di scena nella vicenda di Samira, la donna di 43 anni, di Stanghella, scomparsa dal 21 ottobre scorso. Sparizione seguita, il primo giorno dell’anno, anche da quella del marito, di 43 anni, che nel frattempo era stato indagato dalla Procura di Rovigo per l’ipotesi di reato di omicidio.

Gli investigatori ritengono, infatti, verosimile che la donna possa essere stata uccisa dal marito, forse per motivi relativi alla gelosia. Il marito, nel frattempo, sarebbe espatriato in Spagna, da dove avrebbe chiamato un cugino, utilizzando il telefono di un tunisino. Una chiamata della quale sono al corrente i carabinieri, che stanno cercando di tracciarla, per assicurarsi della sua provenienza.

Ora, però, dalle indagini pare emergere una novità, che potrebbe anche in parte modificare quella che, attualmente, è la ricostruzione privilegiata, come ipotesi, da parte degli investigatori: i tabulati del telefono di Samira, mai recuperato, avrebbero regalato una sorpresa. Ossia una serie di chiamate, a ridosso del giorno della sparizione della donna, ricevute da numeri esteri. I condizionali sono d’obbligo. Appare verosimile, infatti, che le chiamate siano arrivate da sim prepagate che, una volta esaurito il credito si disattivano. Sim che sfruttano server esteri, molto spesso, a prescindere dal punto esatto dal quale partono. Non è quindi scontato che, in effetti, quelle chiamate siano arrivate dall’estero: potrebbero essere provenienti anche dal territorio, ma avere “girato” su server esteri.

In ogni caso, il numero di chiamate da questa provenienza prima del fatidico 21 ottobre lascia pensare gli investigatori, che ora proseguiranno con gli accertamenti. Non si tratta, infatti, di una circostanza che possa essere presa sottogamba. Potrebbe comunque non rivelarsi facile ottenere i dati completi di queste chiamate: proprio perché si tratta di server esteri, la Procura di Rovigo si troverà costretta a procedere con una rogatoria internazionale.

Chiaro che la circostanze temporali non consentano, allo stato, di escludere un allontanamento volontario della donna. A oggi, infatti, la Procura, pure avendo iscritto il marito sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario, non ha mai escluso con certezza nessuna pista.

Se, infatti, da un lato ci sono state una serie di ricerche di Samira con modalità, come georadar, sommozzatori, scavi, che lasciano trapelare la convinzione che la donna possa ormai essere cadavere, dall’altro è innegabile come le perquisizioni e le analisi scientifiche non abbiano consentito di trovare tracce di alcun tipo che rimandino a un atto violento. Il giallo, insomma, potrebbe ancora essere ben lontano dalla propria conclusione.

Una cosa, infatti, è iscrivere il nome di una persona sul registro degli indagati, abbinandola, appunto, a una ipotesi di reato. Tutt’altra questione è, al contrario, la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico del medesimo indagato, sufficienti a domandare misure restrittive della libertà personale. Al momento, a carico del marito di Samira, non c’è nulla del genere. Motivo per cui non esisteva nessun motivo ostativo al fatto che, nel pieno dell’indagine, abbia ritenuto di allontanarsi dal Paese.

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