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IL CASO

Nessuno scampo, la Tari va pagata

Gaffeo: “E’ un obbligo di legge, ma faremo per la prima volta un maxi bando per lo sport”

Nessuno scampo, la Tari va pagata

“Nessuna intenzione vessatoria, anzi, vogliamo riconoscere alle attività sportive, per la prima volta in questo comune, un contributo adeguato. Ma la tari va pagata”. E’, in estrema sintesi, la posizione dell’amministrazione comunale sulla vicenda della tassa rifiuti che 17 associazioni sportive non avevano mai pagato e si sono, invece, visti arrivare il conto da pagare, compresi gli arretrati.

Non solo quella dell’anno in corso, dunque, ma cinque anni di Tari non pagata.

Una bella botta in testa alle associazioni composte per lo più da volontari, mossi solo da grande, grandissimo spirito e passione. D’altronde, nessuno, quei soldi glieli aveva mai chiesti. Che colpa ne hanno loro se non hanno mai pagato? Avrebbero dovuto forse presentarsi in Comune e chiedere se c’era qualcosa che non avevano pagato fino a quel momento e che avrebbero tanto voluto pagare? Non lo sapevano neppure gli uffici, a quanto pare, visto che al primo controllo incrociato è venuto fuori che c’era chi pagava e chi, invece, non aveva mai pagato.

“Non sta esattamente così - commenta il sindaco Edoardo Gaffeo al termine della seconda riunione con i rappresentanti delle società in questione - Intanto le società hanno ricevuto una sorta di multa per ‘omessa dichiarazione’ per essere precisi. Poi non avevamo alternativa. Nel momento in cui ti rendi conto che c’è una irregolarità tu, amministratore, hai l’obbligo di sanarla. E quindi non potevamo chiedere la Tari da ora in avanti, ma dovevamo per forza saldare anche il pregresso. Quindi cinque anni di Tari non pagata, visto che entra in gioco la prescrizione”.

“Anche durante questa riunione la discussione con le associazioni è stata assolutamente pacifica e interlocutoria, stiamo cercando di trovare insieme una soluzione – continua Gaffeo – La mia proposta è quella – premesso che la Tari deve essere pagata – di creare un bando per l’erogazione di contributi a tutte le società che si occupano della gestione degli impianti comunali. Una cosa diversa rispetto all’unico bando che oggi esiste, quello delle antenne ospitate nei campi comunali. Quello che propone la mia amministrazione è un contributo annuale emesso attraverso un bando per riconoscere, finalmente, e per la prima volta in questo Comune, l’opera che queste associazioni mettono in campo tutti i giorni da anni nei nostri impianti”. La costituzione del bando è ancora da perfezionare, ma l’idea dell’amministrazione sarebbe quella di mettere a disposizione circa 50mila euro l’anno, almeno per i prossimi tre anni, prima di pensare, eventualmente, ad un contributo annuale dedicato ad ogni società che gestisce i campi comunali, e non quindi più un bando. Ma un contributo fisso per tutti. Solo che, per farlo, c’è bisogno che gli impianti siano tutti omologati e, per ognuno di questi andrà poi fatta una convenzione per l’affidamento alle società. Solo a questo punto si potrebbe partire con il contributo fisso annuale.

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