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“Amazon? Non c’è sviluppo senza case”

Passerini, sindaco di Castelguglielmo: “Sono felice per il lavoro ai nostri giovani, ma i tanti dipendenti da fuori dove abiteranno?”

“Amazon? Non c’è sviluppo senza case”

Correva l’anno 2011 quando Amazon sbarcò in Italia con il suo primo magazzino logistico. Il primo di una lunga serie di investimenti in tutto il Paese, che ha cambiato il volto di Piacenza, come lo ha fatto negli altri territori in cui si è insediata la più grande internet company del mondo. Ma la domanda che si fanno tutti è sempre la stessa: ha cambiato in meglio o in peggio il volto di un territorio? Ed è la stessa che ogni giorno si fa Maurizio Passerini, di professione medico, ma oggi sindaco del comune di Castelguglielmo, dove i lavori di costruzione del magazzino per la logistica di Amazon sono conclusi.

“E’ una bella domanda alla quale non ho risposte semplici da dare - le parole del sindaco - entro i primi giorni di maggio il magazzino dovrebbe aprire. Abbiamo già approvato la variante e i costruttori, la ditta P3 ha già chiesto ai nostri uffici le carte per la fine dei lavori”. “La mia riflessione, rispetto a questa opportunità, rimane sempre la stessa - prosegue Passerini - manca la capacità abitativa adeguata. Se non vengono costruite case, sarà difficile che il numero di dipendenti previsti trovino da dormire nel nostro territorio. Sono anch’io perplesso perché vedo con grande piacere, e ci mancherebbe, la capacità di occupazione garantita da questa azienda, ma non riesco a figurarmi il collocamento residenziale delle persone”.

“E’ evidente che i piccoli comuni non hanno la capacità autonoma di costruire case - prosegue il sindaco - e dal punto di vista dell’occupazione di personale che abita già nel nostro territorio, forse 20-25 persone nei comuni più piccoli e una 70ina in quelli più grandi: ma da lì ad arrivare ai 1.500 previsti, ce ne vuole. Senza contare i vari contratti stagionali. Per questo motivo ho un bel pensiero, anche se è meglio averne di questo tipo che non averne proprio”.

L'esperienza di Piacenza ha insegnato molto. “Di sicuro Piacenza è un’altra realtà non solo rispetto a Castelguglielmo e ai comuni vicini, ma anche rispetto a Rovigo - spiega il sindaco - dal punto di vista industriale Amazon è stato il completamento di un’area, non l’azienda che l’ha fatta nascere. Siamo andati in visita al magazzino piacentino e a tutta l’area. Mi hanno raccontato che, all’inizio, la gente dormiva sotto i ponti, scavalcava le ringhiere delle altre aziende per trovare un posto dove stare. Quel territorio ha sofferto all’inizio, ma poi le cose sono state risolte. E anche gli stipendi non sono male come si dice, in dicembre so che i dipendenti hanno ricevuto un premio produzione, e che in media si parla di circa 1.500 euro al mese”. Per questo il sindaco Passerini crede ancora in una possibile rinascita demografica del suo comune, come di quelli limitrofi, grazie all’arrivo di Amazon. “All’inizio andranno in affitto, poi magari le coppie decideranno di acquistare casa qui - aggiunge il sindaco - e per noi sarebbe perfetto, l’ideale per i negozi, le scuole e tutte le attività di ricreazione del territorio”.

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