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IL GIALLO

“Stavo tornando in Italia E non ho ucciso Samira”

Per la prima volta dopo l'arresto, avvenuto in Spagna, a Madrid, parla il 48enne indagato per l'omicidio della moglie

“Stavo tornando in Italia E non ho ucciso Samira”

Mohamed Barbri, 48 anni, marito di Samira

18/01/2020 - 21:04

“Mi hanno arrestato mentre stavo andando alla stazione dei bus di Madrid, per tornare in Italia”. Sono le prime parole di Mohamed Barbri, 48 anni, arrestato con un mandato europeo emesso dalla Procura di Rovigo per l’omicidio della moglie, Samira El Attar, 43 anni, sparita dal 21 ottobre scorso dall’abitazione familiare di Stanghella.

Per l’accusa, la avrebbe uccisa il marito. Barbri ha parlato ieri al proprio legale di fiducia che, dal momento dell’arresto, la mattinata di lunedì 14 gennaio, non aveva ancora avuto modo di sentirlo. Ha anche spiegato di avere già prestato il consenso al proprio trasferimento in Italia, proprio perché non aveva alcuna intenzione di scappare. A giorni, quindi, dovrebbe essere trasferito dal carcere di Madrid, dove era stato portato dalla polizia spagnola, che aveva dato esecuzione al mandato di arresto europeo.

Ancora una volta, il marocchino avrebbe ribadito di non essere in alcun modo coinvolto nella sparizione della moglie. Secondo gli inquirenti, invece, avrebbe colpito per un movente complesso: in parte la gelosia morbosa per Samira, in parte il rancore per il fatto che questa, forse, si apprestava a lasciarlo, stanca, secondo questa ipotesi, dei vizi dell’uomo: alcool e slot.

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