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Eccellenze polesane

L'Ostrica rosa, il piatto di Bottura

Prime immagini del menu che Massimo Bottura ha dedicato al fiume Po di Mario Soldati

Ecco la prima immagine del piatto con l'ostrica rosa del Delta, la pregiata e prelibata Tarbouriech allevata con amore e cura da Alessio Greguoldo nelle acque della Sacca degli Scardovari, nel menu che Massimo Bottura ha ideato per il suo ristorante Osteria Francescana di Modena, miglior ristorante del mondo nel 2016 e nel 2018, tre stelle Michelin.

"Il nostro menu è, intenzionalmente, una storia e i sapori sono una conseguenza di quella storia. Questo pasto è come un'opera, una composizione che onora il potente Po. Ispirato da 'Un viaggio lungo il fiume Po' di Mario Soldati" scrive in un post su Instagram lo stesso Bottura, nel giorno dello shooting fotografico dei piatti proposti.

Lo aveva sottolineato con soddisfazione lo stesso Greguoldo, che aveva portato le prime ostriche rosa di persona in Osteria Francescana. E Bottura aveva descritto con minuzia di particolari il menu al giornalista di Repubblica, Guido Barendson. “Immagina il tuo amico marziano che arriva e scopre le ostriche del Po. Non ti meravigliare, Guido. Stai mangiando un’ostrica rosa del Po!” le parole utilizzate dal giornalista di Repubblica.  Il menu proposto da Bottura è stato chiamato “Viaggio nella valle del Po”, un omaggio al tour che, tra il 1957 e il 1958, lo scrittore e regista Mario Soldati, fece nei nostri territori, dove aveva girato l’indimenticabile “La donna del fiume”, con una giovanissima Sophia Loren e il compianto attore polesano Rik Battaglia.

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