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Porto Viro

Free Bikers nelle missioni in Myanmar

Il viaggio dei quattro cicloamatori in territorio birmano

05/02/2020 - 17:14

L’emozionante viaggio dei Free Bikers di Porto Viro sta giungendo al termine. Dopo aver lasciato la capitale del Myanmar, Naypyidaw, e aver raggiunto Yangun, qui sono stati accolti dal direttore del ministero degli hotel e del turismo birmano, ai quali hanno consegnato il gagliardetto di Porto Viro e la spilla della Regione Veneto. Poi l’incontro con l’ambasciatrice italiana Alessandra Schiavo, che li ha invitati al concerto serale per piano e oboe e alla cena in ambasciata. La vista è proseguita al al centro buddista sostenuto dal programma di una Ong Italo-Birmana.

“Nel centro assistono e danno istruzione scolastica a 300 bambini e ragazzi di tutte le religioni - raccontano i Free Bikers, Mario Mantovan, Vittorio Cacciatori, Vincenzo Mancin, e Mauro Garbin - poi con don Livio Maggi, missionario polesano, ci siamo spostati in una chiesa nella periferia di Yangun, dove la messa è in lingua Tamil. Si festeggiava la Madonna della Candelora. Abbiamo visitato una missione delle suore, che accoglie una comunità femminile di oltre cento tra bambine, ragazze e giovani orfane. Ogni mattina vanno a scuola e poi rientrano in missione dove studiano, anche musica, ed eseguono lavori utili. La missione si sostiene non solo con le donazioni ma anche con l’attività agricola su un proprio terreno”.

Insieme ad altri missionari e volontari don Livio ci ha spiegato il progetto in collaborazione col governo birmano e una ong italiana sul recupero di giovani tossicodipendenti e con altre devianze nel carcere di Yangun - proseguono - un lavoro apprezzato dal Myanmar perché garantisce ai giovani di imparare un mestiere. E ancora altri progetti di prevenzione sugli abitanti, nei villaggi, contro gli effetti delle droghe naturali e sintetiche”. I Free Bikers hanno quindi raggiunto la University Language dove Giulia Gamba e Giulia Lanzoni insegnano italianistica. “Qui è stato proiettato un nostro video sul Delta del Po e abbiamo raccontato agli studenti i motivi del nostro viaggio in bici - hanno spiegato i Free Bikers - alcuni di loro hanno fatto domande spiegandoci di essere venuti in Italia. Questa scuola verrà collegata con il corso di italiano negli istituti superiori del Basso Polesine, il Colombo di Porto Viro e Porto Tolle e l’Enaip di Porto Viro”.

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