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“Vivere senz’auto è possibile”

L'incontro: “Ripensiamo la vita, la città e la mobilità. Vivere senz’auto, o con meno auto, ci salverà”

“Vivere senz’auto è possibile”

Forse non è ancora possibile vivere senz’auto, tuttavia è possibile arrivare a un uso responsabile della vettura per il bene della propria salute e dell’ambiente.

Lasciare in garage l’auto e fare quattro passi per andare a prendere il giornale o fare colazione al bar fa bene prima di tutto alla salute, così pure lasciare spento il motore e usare più spesso la bici nei brevi tragitti. Linda Maggiori, invece, spinge sull’acceleratore non per aumentare la velocità, ma per diffondere la consapevolezza che si può stare anche senz’auto, come dice il titolo del libro che è venuta a presentare sabato scorso: “Vivo senz’auto: è possibile, sostenibile e risparmio”.

L’incontro è stato introdotto da Mattia Spinello, presidente del circolo Acli di Carbonara che ha organizzato l’iniziativa, mentre l’assessore Andrea Micheletti ha portato il saluto dell’amministrazione comunale. Tuttavia prima del proprio libro, Linda è arrivata con il suo carico di entusiasmo, di giovanili speranze per un mondo migliore, ma nella stesso tempo con la determinazione di chi è convinta di dedicarsi a una giusta causa per il bene di tutti.

“Senz’auto – dice - cambia la forma delle case, delle strade, delle piazze, dei centri storici, delle coste e delle montagne. Cambia la forma del paesaggio – aggiunge con forza - Cambia il progetto di tempo libero. Cambia l’idea di ambiente, natura e clima che abbiamo appiccicata addosso. Cambia il modo di incontrarsi per strada. Cambia il modo di spiegare a un bambino come deve muoversi appena fuori casa. Cambia l’orizzonte delle cose che possiamo chiedere e volere. Cambiano le domande, i sogni e i colori. Cambia l’agenda urbana. Cambiamo i doveri e i diritti. E torna un po’ di felicità, smarrita nelle pieghe della fretta”.

Fare a meno dell’auto è anche un risparmio non indifferente. “Si risparmiano i costi di acquisto e mantenimento della vettura – insiste la giovane romagnola – Il tutto per restituire alle nostre città e ai nostri paesi una dimensione più umana e meno rischiosa”.

E ancora: “Per riscoprire la condivisione e l’aiuto reciproco al posto del semplice possesso”. Ed ecco l’appello finale, “Ripensiamo la vita, la città e la mobilità. Vivere senz’auto, o con meno auto, ci salverà”.

Un appello su misura per piazza Cavour, la piazza più suggestiva della città “incorniciata” dalla maestosa facciata del teatro Comunale e dalle tranquille acque del Canalbianco.

Un luogo ideale di incontro, di socializzazione, di iniziative all’aperto per vivere pienamente la città. Invece è ridotta a parcheggio, quelle otto aree di sosta sembrano intoccabili. Come dice Linda “ridurre la presenza di auto è possibile avendo una nuova visione dell’ambiente, senz’auto cambia l’orizzonte delle cose che possiamo chiedere e volere”. All’incontro era presente l’assessore Micheletti: magari avrà fatto tesoro di questa lezione da portare agli altri colleghi di giunta. Infatti dai civici approdati a Palazzo Tassoni ci si attendeva più coraggio nel fare certe scelte, a cominciare da piazza Cavour che era chiusa per motivi di sicurezza, ma Barbierato e civica compagnia l’hanno riaperta deludendo molto aspettative.

L. I.

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