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IL GIALLO

"Non l'ho uccisa". Mohamed chiede la libertà

Il 19 febbraio il Tribunale del Riesame vaglierà l'istanza della difesa del marito di Samira, scomparsa dal 21 ottobre

"Non l'ho uccisa". Mohamed chiede la libertà

Mohamed Barbri, 48 anni, marito di Samira

La linea difensiva è chiara e, da lì, Mohamed Barbri, 48 anni, accusato di avere ucciso la moglie Samira El Attar, 43 anni, e di averne nascosto il cadavere, non si sposta: assicura di non avere nulla a che fare con la sua scomparsa, men che meno con la sua morte, di essersi adoperato attivamente per cercarla e di non avere mai cercato di scappare dall'Italia. Sarebbe andato in Spagna solo alla ricerca di possibili indizi del transito della donna, della quale non si hanno notizie dallo scorso 21 ottobre.

Sono argomentazioni che saranno ribadite il prossimo 19 febbraio al Tribunale del Riesame di Venezia, al quale la difesa di Barbri ha presentato istanza al Riesame. Lo scopo è quello di fare cadere la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo. La misura era arrivata dopo che, il 1° dell'anno, Barbri si era allontanato da casa, raggiungendo, dopo un viaggio condotto parte in bici, poi in treno, poi in Flixbus, Madrid. Sino a quel momento, al di là di di sospetti e generici indizi, la Procura non aveva mai avuto indizi sufficienti a domandare una misura a carico del 48enne. Quel viaggio, però, percepito come un tentativo di fuga, aveva indotto a pensarla diversamente, ottenendo dal giudice l'arresto. Come detto, però, Barbri e la difesa ritengono di avere una spiegazione più che esauriente. 

L'arresto era arrivato in Spagna, appunto a Madrid, a opera della polizia locale, che aveva controllato in strada il 48enne, scoprendo poi come a suo carico fosse pendente una misura cautelare, tradotta in mandato di arresto europeo, all'esito dell'avvenuto espatrio.

Mohamed e Samira vivevano, con la figlioletta di quattro anni, a Stanghella. Della donna, dal 21 ottobre non si hanno notizie di alcun genere. Secondo gli investigatori, sarebbe stata uccisa, poi il suo corpo sarebbe stato fatto sparire dal marito, probabilmente nel lasso di tempo intercorso tra la sparizione della donna e la denuncia di scomparsa fatta ai carabinieri. Il movente sarebbe complesso, da ricercare sia nella gelosia dell'uomo, che nei suoi vizi, alcool e gioco alle macchinette elettroniche, che lo conducevano alla continua ricerca di denaro, che dell'intenzione della donna, proprio per questi problemi, di lasciarlo.

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