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IL CASO

Sempre più scuole a rischio chiusura in Polesine

Il sindaco di Gavello: “Noi abbiamo invertito la tendenza facendo promozione e migliorando i servizi”

Sempre più scuole a rischio chiusura in Polesine

“Siamo consapevoli - parola dell’assessore Tovo - del problema e per questo stiamo promuovendo un tavolo di confronto con tutti i dirigenti scolastici del territorio”. Il caso della scuola elementare di Granzette, che secondo alcuni genitori sarebbe a rischio chiusura per la scarsità di alunni, rilancia il tema delle tante scuole costrette ogni anno a fare i conti, letteralmente, con iscrizioni e studenti per mantenere il plesso. Il calo demografico è anche questo, e si avverte soprattutto nei piccoli Comuni. In quelli più grandi, invece, comprese le città come Rovigo, subentra anche quella sorta di concorrenza, o “mercato libero” (il termine è bruttino ma rende l’idea) che spinge ogni istituto a cercare di implementare, anno dopo anno, il numero dei propri studenti. E così molti istituti devono chiudere i battenti. A Granzette quest’anno è stata percorsa la strada di una pluriclasse (prima e terza insieme) cosa che sarà ripetuta l’anno prossimo. Ma la proposta di accorpare prima e quinta ha fatto storcere il naso a molti genitori che temono si tratti di una mossa destinata a portare la scuola a chiusura naturale.

Al di là del caso Granzette il tema è di attualità. “Lo sappiamo bene - rimarca Roberto Tovo, assessore comunale all’istruzione - da parte nostra non possiamo far altro che continuare ad assicurare i servizi come la mensa o il trasporto scolastico. Il calo di residenti e delle nascite, inevitabilmente ha ripercussioni anche sul numero di studenti, e, a lungo andare, anche sugli stessi istituti scolastici. La cui mappatura, in molti casi, cambia quasi di anno in anno per quel che riguarda il numero degli iscritti. Nelle prossime settimane sarà organizzato un confronto con i presidi delle scuole per cercare di capire meglio la situazione e cercare di governare meglio questa tematica”.

Dove qualche anno fa si rischiava di perdere la scuola elementare e dell’infanzia, ma ora si è riusciti ad invertire la tendenza, è il Comune di Gavello. Il sindaco Diego Girotto spiega che “nel 2015 la nostra scuola è stata davvero vicino alla scomparsa per insufficienza di iscrizioni. Per qualche anno è stata adottata la via di una pluriclasse. Ora però abbiamo invertito la tendenza. Come ci siamo riusciti? Garantendo servizi e qualità della scuola stessa. Anche facendo, concedetemi il termine, opera di promozione, per cercare di far capire alle famiglie che nell’istituto di Gavello i bambini sono seguiti. Anche dopo le lezioni. E infatti abbiamo avviato corsi di animazione postscolastica e pre scolastica, per far capire che i ragazzi sono sempre seguiti”. Non solo, anche servizi interni: “La mensa propone pasti di sicura qualità, preparati nella cucina interna. Chi porta i figli nella nostra scuola sa che sono seguiti bene, sia nel campo della didattica, sia in quello dei servizi. Che comprendono anche il trasporto scolastico”.

Ecco allora che per far sopravvivere aule e classi non basta incrementare l’arrivo delle cicogne occorre anche saper promuovere e pubblicizzare le proprie attività. Come il fioccare di open day scolastici su tutto il territorio dimostra.

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