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ANDOS ROVIGO

La festa di chi crede nella vita e combatte la malattia

Le celebrazioni per la Patrona dell'associazione, Sant'Agata

Non si placa l’onda lunga di apprezzamenti e sentimenti di gratitudine per le celebrazioni per la Patrona dell'associazione Sant'Agata che quest’anno Andos Rovigo ha voluto dividere in due momenti. Non poteva mancare la consueta e doverosa Celebrazione Eucaristica che si è svolta domenica 9 febbraio scorso a Rovigo. Una cerimonia particolarmente toccante, celebrata da Don Bruno Cappato, da anni vicino all'Associazione, che ha riunito tante donne operate, famigliari, amici e numerose autorità, è sempre un’emozione vedere tanto tricolore, tra le quali Sua Eccellenza il Prefetto dottoressa Maddalena De Luca, donna di grande sensibilità e sempre vicina al sociale e al mondo del volontariato, che ha avuto parole di plauso e grande conforto per tutte le donne dell’Ados apprezzando particolarmente il momento dell’Atto di Affidamento delle donne operate a Sant’Agata, emozionalmente recitato da Barbara Grande.

E poi il Presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, il Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ULS 5 Franco Vitale che ha dato voce a tutti i Comuni Polesani e l’Assessore alle Politiche Sociali Mirella Zambello che ha rappresentato il Comune di Rovigo. La cerimonia si è conclusa con un’altra volontaria Andos, Cristina Rizzi che ha cantato il brano “Se fosse”, accompagnandosi con la sua chitarra, dedicato alle donne e agli amici che non sono più ma inno per la forza di ogni donna. Ed è stata proprio la “forza delle donne” il tema conduttore della serata di mercoledì 5 a Presciane di San Bellino dove tutto è iniziato con l’ “omaggio ad Agata”.

Ospiti d’eccezione “Musica e Dintorni Trio”. E non poteva che essere così perché questo nuovo gruppo, composto da artisti d’eccezione quali Paolo Lazzarini eclettico pianista e violinista, Marco Monesi che ha sostituito il pennello e l’obbiettivo con il sassofono per esprimere arte e bellezza, e la straordinaria voce di Sara Padovani, che ti entra nelle pieghe più profonde e nascoste dell’anima e lì infonde forza. E insieme ti portano in un viaggio nei dintorni della musica passandoci attraverso, togliendo tutto il superfluo per farti assaporare la vera essenza e la forza sia dei testi che della musica di grandi autori ma anche di brani propri.

Con loro ha “giocato” la voce di Barbara Grande, che ha narrato la storia di Agata ma in fondo la storia di mille donne. “Donne forti nella fragilità, e grandi nelle difficoltà. Che vedono il bello in ogni cosa, si entusiasmano per l’azzurro del cielo, ridono con il cuore e ti emozionano con un sorriso. Che nascono femmine e muoiono donne”. E storie di uomini che “quando temono di ascoltare quella parte di femminilità, dono della madre, da uomini diventano aguzzini. E non sono più uomini, sono solo maschi”.

Due momenti diversi tra loro ma in fondo parti di un tutto più ampio che è ciò che Andos Rovigo rappresenta con il suo lavoro e con il suo sapere esserci sempre al fianco di chi nel proprio cammino, direttamente o indirettamente, ha incrociato il tumore al seno. Il tumore al seno è una malattia dura da accettare perché colpisce il proprio essere donna, ma anche madre, amante, figlia. E’ una malattia di cui non è facile parlare, perché anche se nove casi su dieci guariscono noi ricordiamo e notiamo solo quel singolo caso che non ce la fa ed è così che poi si resta vittime e malate per sempre. Ma questo non accade per le Volontarie dell’Andos, loro sono forti, allegre, credono nella vita ritrovata e fanno della malattia una spinta per vivere meglio, e dopo la salita sanno volgere lo sguardo indietro e vedere la discesa. Come Agata.

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