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Bollette pazze, il caso è risolto

Fatture astronomiche, da 600 a 1900 euro. Alla base c’erano guasti ai contatori e disguidi

Bollette pazze, il caso è risolto

Fatture dal conto esorbitante, interviene la Lega consumatori di Rovigo. E’ la stessa responsabile dell’associazione Silvia Toffolo a spiegare che “da alcuni mesi si stanno recando nei nostri sportelli alcuni consumatori della provincia di Rovigo che hanno ricevuto una bolletta pazza di energia elettrica da parte di Servizio elettrico nazionale, la azienda che da alcuni anni ha preso il posto di Enel servizio elettrico società del gruppo Enel che si occupa di vendere energia elettrica in regime di mercato tutelato”.

L’associazione spiega la situazione che si è verificata in diverse occasioni: “L’utente riceve una bolletta elevatissima, gli importi variano da 680 euro a 1984 euro e sono spesso relative ad un solo bimestre di consumi. E’ evidente che fatture superiori a 500 euro sono eccessivamente onerose per consumi domestici, ci sono alcuni casi in cui la fattura ricevuta era 11 volte superiore i consumi medi - spiega - questo ci ha fatto pensare che ci fosse un problema nella rilevazione dei consumi”. Infatti tutti gli utenti che hanno ricevuto questa fattura pazza hanno evidenziato la presenza di un contatore guasto, schermo completamente disattivo e problemi nella telelettura dei consumi. Tale circostanza ha avuto come conseguenza la richiesta di sostituzione del misuratore e il ricalcolo della fattura pazza.

“Ci siamo subito mossi - continua la Toffolo - chiedendo, per i nostri utenti, un intervento della società di distribuzione, affinché si attivasse per sostituire i contatori danneggiati e confermasse alla società di vendita il mancato funzionamento del misuratore”.

A questo punto è iniziato il calvario degli utenti, perché nonostante la sostituzione del contatore Servizio elettrico nazionale ha tardato a lavorare le pratiche di rettifica, in alcuni casi inviando anche ai consumatori delle raccomandate con preavviso di sospensione della fornitura in caso non avessero saldato la fattura pazza. Gli operatori della Lega consumatori si sono prontamente mobilitati per i propri assistiti: “L’unico modo di dialogare in maniera efficace con l’azienda è stato attraverso una procedura di conciliazione. Avviando questa procedura abbiamo fatto sedere allo stesso tavolo la società di distribuzione che ha rilevato i guasti dei contatori e i problemi di misura, Servizio elettrico nazionale che ha emesso le bollette, e la nostra conciliatrice Erika Zanca in rappresentanza degli utenti”.

Solo a questo punto la situazione si è districata e gli utenti si sono visti ricalcolare le fatture secondo i consumi abituali.

“L’importante è mantenere la calma - spiega Toffolo - ricevere una bolletta di importo così elevato crea un giustificato stato di allarme negli utenti che sono propensi, in prima battuta a chiedere le rate. E’ fondamentale che non lo facciano, perché così facendo andrebbero a riconoscere un debito che alla base è errato. È necessario che si muovano per passi, chiedano l’intervento della distribuzione al fine di sostituire il misuratore e, contestualmente, chiedano la rettifica della bolletta pazza alla società di vendita”.

Per ogni informazione gli operatori della Lega consumatori sono a disposizione al centralino 0425/727691 o all’ufficio di Ficarolo, in piazza Marconi.

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