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Lungo l’Eridania

La via dei giganti spenti

Il Mercatone è una ferita ancora aperta. L’Outlet non è mai decollato

La via dei giganti spenti

Dopo aver percorso l’intera Statale 16 che collega Rovigo con la confinante Ferrara, cercando di individuare i capannoni e le strutture abbandonate e dismesse, inizia oggi un altro viaggio lungo la strada regionale 6 Eridania occidentale che dall’Adriatica arriva a collegarsi con la strada regionale 482 Alto Polesana, costeggiando la riva sinistra del fiume Po.

Oltrepassata la frazione di Santa Maria Maddalena, entrando nel territorio di Occhiobello, la prima struttura abbandonata la troviamo sulla destra dove fino a qualche anno fa trovava posto un ingrosso di lampadari e una rivendita di complementi d’arredo per la prima infanzia.

Pochissimi metri più avanti, sulla sinistra della carreggiata un ex mobilificio chiuso ormai da parecchi anni. Una delle strutture chiuse da più tempo, però, la si incontra poco più avanti: sempre sulla sinistra, infatti, sorgeva la ex Agrotecnica, un grande capannone chiuso da almeno trent’anni. Procedendo in direzione autostrada, circa di fronte all’Hotel Italia, l’ex mercato ortofrutta è li come una cattedrale nel deserto, a ricordo dei fasti passati. Complice la crisi che in questo ultimo decennio ha colpito non solo la nostra provincia, sono molte le aziende che hanno dovuto chiudere i battenti anche in quello che negli anni ’80 e ’90 è stata la più grande e attrezzata area commerciale di tutto il polesine. Ed è così che continuando il nostro viaggio troviamo, prima un ex ristorante in parte vuoto e completamente abbandonato quello che fino a qualche è stato un frequentato ristorante self service ch serviva l’intera area commerciale. Poche decine di metri più avanti, volgendo lo sguardo a sinistra, fa quasi impressione e mette sicuramente una grande tristezza, vedere l’enorme parcheggio vuoto e il capannone con le saracinesche chiuse sotto alla grande scritta “Mercatone Uno”, chiuso qualche mese fa a causa del fallimento.

Un capitolo a parte meriterebbe l’immenso spazio, purtroppo inutilizzato o utilizzato in una parte davvero irrilevante, del nuovo Outlet Village che sin dalla sua prima inaugurazione, non ha ancora visto splendere il sole sulle sue strutture.

Superata la rotonda che conduce al casello autostradale dell’A13 sulla destra chiusa è anche la struttura che conteneva una importante rivendita di materiali edili.

“Nel nostro territorio comunale non sono moltissimi i capannoni chiusi o abbandonati, in proporzione al numero di strutture che stanno fortunatamente lavorando - spiega il sindaco Sondra Coizzi - Certo è che quelle che abbiamo sono di notevoli dimensioni e sono tutte in buone condizioni, sia quelle che si trovano fronte strada che quelle che ci sono più all’interno. Considerando la posizione davvero strategica di questo territorio da sempre destinato al commercio, alla piccola industria e all’artigianato, si tratta sicuramente di edifici che potrebbero risultare interessanti per eventuali aziende che intendano investire in queste zone, anche e soprattutto i considerazione del nuovo progetto Zls”. Proseguendo in direzione Ficarolo, dopo un paio di chilometri, entriamo nel territorio comunale di Stienta e non sono molti i capannoni e gli edifici abbandonati che incontriamo superato il cartello che indica l’ingresso nel territorio comunale. Poco prima della nuova rotonda realizzata proprio per permettere l’accesso alla nuova zona artigianale industriale, troviamo un paio di capannoni chiusi sulla destra, di recente costruzione e in buone condizioni, così come in ottimo stato anche se in parte inutilizzato il capannone che si vede più avanti dove fino a qualche anno fa era in attività una importante azienda che commerciava e posava pavimentazioni civili e industriali. Un paio di capannoni chiusi, con la scritta ‘affittasi’ sulle vetrine, li troviamo nei pressi del laboratorio di sartoria che vediamo sulla sinistra della strada a ridosso del centro abitato, mentre nell’ultimo tratto di strada percorsa, in località Zampine, solo una vecchia macelleria chiusa diversi anni fa, è tutt’ora vuota e inutilizzata.

“Non abbiamo molte strutture abbandonate e chiuse sul nostro territorio comunale - spiega il sindaco Enrico Ferrarese - quelle che abbiamo sono comunque in ottime condizioni e non sono assolutamente abbandonate, anzi, i proprietari degli stabili le tengono sempre curate anche nelle aree verdi esterne. Tutti questi capannoni potrebbero essere utilizzati anche immediatamente se ci fosse qualcuno interessato ad investire nel nostro territorio”.

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