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IL CASO

Tribunale, i commercianti preparano la protesta in consiglio comunale

Nessun accordo tra minoranza e maggioranza per una mozione unitaria. Città tappezzata di cartelli contro lo spostamento del palazzo di giustizia dal centro storico

Nessun accordo sul tribunale, nessuna unità, nessuna mozione condivisa. Inutile il tentativo della presidente del consiglio Nadia Romeo che aveva tentato di convincere le opposizioni e la maggioranza, a ritirare le rispettive due mozioni sul tribunale per crearne una unitaria con l’intento di dare maggior peso alla voce della città: "Un messaggio unanime ha sicuramente più forza". Ma la minoranza non ci sta. Anche se, per la presidente, c’è tempo fino al consiglio comunale di domani pomeriggio.

I capigruppo, infatti, sono convocati un’ora prima del consiglio comunale, alle 17, per discutere la proposta di Nadia Romeo prima, appunto, che cominci il consiglio monotematico sul tribunale che all’ordine del giorno vede, oltre alla discussione sul tema, anche due mozioni, una presentata dalla maggioranza e una dal centrodestra entrambe sul tribunale ma con una differenza che, per il centrodestra è sostanziale: il “no” al piano b del tribunale al Maddalena compare solo nella loro mozione. Che non hanno alcuna intenzione di ritirare.

“Restiamo fermi sulla nostra posizione - spiega il capogruppo della Lega, Michele Aretusini -Oltre al fatto che non sarebbe neppure legittimo fare una nuova mozione domani (oggi per chi legge, ndr) come dice il regolamento, le cose rispetto alla scorsa settimana non sono cambiate, anzi, sono peggiorate. Quindi noi non ritireremo la nostra mozione, anzi. La teniamo in consiglio per il bene del centro storico e dell’intera città”.

“Sarebbe importante avere una posizione unitaria per dare maggior peso alla voce della città - commenta Nadia Romeo - Dobbiamo dimostrare che siamo tutti uniti e che vogliamo che il tribunale resti dov’è, in via Verdi, con l’ampliamento nell’ex carcere. Non vogliamo il minorile in via Verdi ma il tribunale ampliato lì. Siamo tutti d’accordo su questo punto. Non ci sono le condizioni per l’insediamento di un carcere minorile in pieno centro storico. Lo dicono anche le associazioni che dovrebbero occuparsi del reinserimento dei giovani detenuti. Con un messaggio unanime riusciremmo a rafforzare la nostra posizione a Roma”. Ma, la speranza della presidente del consiglio sembra già esser diventata una utopia.

Intanto i commercianti hanno deciso di manifestare la propria contrarietà allo spostamento del tribunale dal centro storico tappezzando via Angeli di cartelli con una sola, semplice, chiara, scritta: “Il tribunale deve restare in centro storico”. E non è tutto, pare infatti che i commercianti del centro si stiano organizzando per far sentire la propria voce anche durante il consiglio monotematico sul tribunale presentandosi a palazzo con cartelloni e striscioni per protestare contro l’amministrazione che, come emerso in questi giorni, stava già pensando ad un piano b, con lo spostamento del tribunale in commenda, all’ex ospedale Maddalena.

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